Napoli. «Esposito di tutto il mondo unitevi per salvare la ruota dell'Annunziata»

PER APPROFONDIRE: facebook, esposito, annunziata
di Melina Chiapparino
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«Esposito di tutto il mondo unitevi». L’appello di Luigi Carbone, assessore della II Municipalità di Napoli, è per salvare la ruota degli Esposti, la famosa struttura girevole che dal '300 è nel plesso della Basilica della Santissima Annunziata.

«Dal primo dicembre l’ingresso della basilica è chiuso per la caduta di calcinacci - spiega Carbone - questo ha determinato un calo del 85% dei turisti, inoltre l’unico modo per visitare la ruota è accedere dal pronto soccorso dell’ospedale Annunziata, un’entrata che nessun visitatore conosce e che è a rischio sicurezza». Per promuovere una raccolta fondi che parta da Napoli per unire tutti gli Espositi del mondo e tutti coloro che discendono dai neonati lasciati all’Annunziata, l’ideatore della gara di solidarietà ha promosso un gruppo su facebook, la pagina ‘My name is Esposito’.

Ad oggi l’unico modo per visitare la ruota, ed anche il prezioso Succorpo Vanvitelliano, consiste nell’accedere al plesso dell’Annunziata tramite il pronto soccorso dell’omonimo ospedale, dal momento che la struttura riunisce la Basilica ed il noscomio che affacciano rispettivamente su via Annunziata e via Egiziaca a Forcella.

«Pochi sono a conoscenza dell’ingresso dal pronto soccorso e se prima registravamo 20 visitatori al giorno, oggi ne contiamo al massimo 3», chiarisce Ciro, uno dei custodi della Ruota che aggiunge deluso che «è stata vandalizzata anche la messa in sicurezza dell’area antistante la Basilica, oramai in pieno degrado». «A Natale i piccoli alunni dell’istituto Bovio–Colletta avrebbero dovuto fare da guida turistica ai visitatori ma la chiusura dell’ingresso principale non lo ha reso possibile e quest’attività è oramai sospesa» racconta l’insegnante Franca Della Ratta, referente del progetto Maggio dei Monumenti. Non solo: anche il commercio della zona è crollato vertiginosamente. Sono tante le voci solidali all’appello rilanciato per unire gli Esposito nel mondo, in prima linea il Comitato Nazionale per il diritto alla conoscenza delle origini, rappresentato a Napoli da Maria Virginia Volpe; ma soprattutto nessuno tollera più l’abbandono di un bene così prezioso. «Il degrado è più ampio la nostra chiesa è agibile a metà, bisogna intervenire», aggiunge don Luigi Calemme, parroco della Basilica.

Ma prima di mobilitare gli Esposito potrebbe esserci «un’intesa tra Comune, proprietario del plesso, e direzione ospedaliera disposta ad anticipare i fondi per il restyling», annuncia Bruno Zamparella, direttore Sanitario dell’Annunziata. «La speranza è quella di risolvere entro il 25 marzo - conclude Carbone - data famosa in tutto il mondo perché gli Esposito si riuniscono ogni anno davanti all’Annunziata. Una specie di grande famiglia a cui va il mio appello: restituiamo a questa istituzione ciò che un giorno vi ha regalato, la speranza».



domenica 9 febbraio 2014 - 18:32
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