Pompei, Scavi chiusi a Natale e Capodanno: la beffa delle Feste

di Susy Malafronte

Dopo 30 anni i turisti dovranno rinunciare al suggestivo tour tra le antiche vestigia. Lunedì il ministro Franceschini aveva convocato Cgil, Cisl e Uil per istituire un tavolo permanente e chiedere ai sindacati di non lasciare mai più fuori i turisti. Ieri, però è stato proprio il ministero a negare l’apertura della città antica, regina di incassi proprio nelle festività natalizie, perché mancano i soldi per pagare lo straordinario festivo al personale.



Una decisione che ha mandato su tutte le furie gli operatori turistici che rischiano richieste di risarcimenti per migliaia di euro: «Una vergogna, una tragedia senza precedenti – spiegano – per noi equivale alla bancarotta. Il denaro già anticipato, come avviene per ogni società che vende servizi, è stato reinvestito per l’acquisto di pacchetti estivi, che saranno rivenduti dalla prossima primavera». Preoccupata per l’intero comparto locale e regionale è Rosita Matrone, presidente degli albergatori di Pompei: «Sarà il collasso economico di tutto il settore turistico-ricettivo». Per la Rsu la ricaduta negativa non sarà solo economica ma influirà pesantemente sull’immagine delle aree archeologiche campane e del’Italia.







Mercoledì 24 Dicembre 2014, 09:36



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5 di 15 commenti presenti
2014-12-25 23:15:00
Cominciamo bene... Franceschini come tutti i ministri che l'hanno preceduto, predica bene e razzola male, A parole tutto bene, tutto magnifico, un futuro radioso sembrava profilarsi per gli scavi e invece si comincia con questa pessima figuraccia. Comunque al di la di tutto bisogna anche sottolineare l'assoluta inadeguatezza dell'attuale personale di custodia degli scavi... basta andare a Pompei e vedere numerose case chiuse e i custodi che stanno tutti quanti a prendere il sole lungo via dell'Abbondanza
2014-12-25 12:18:00
@Dr. House Magari prendo qualcosina in più, e sottolineo "qualcosina" (e ci mancherebbe pure dopo che mi sono smazzato sui libri per anni), ma io sono annuale a progetto, non sono mica dipendente in pianta stabile, che non puoi essere toccato minimamente a prescindere che faccia o meno il proprio dovere. In quanto alla questione dello spartirsi le percentuali tra tutti i dipendenti di un ufficio per il solo aver vinto un appalto, la trovo una cosa vergognosa e antimeritocratica, primo perché non penso affatto che tutti lavorino allo stesso modo e con la stessa resa, e non si capisce perchè uno che lavori meno di un altro o peggio di un altro debba essere "premiato" allo stesso modo, e secondo perché il dare i soldi a pioggia così a prescindere da chi li riceve non incentiva il mettersi in competizione e il mettersi in gioco, e non incentiva il voler migliorare le proprie competenze e conoscenze.
2014-12-25 11:15:00
RIMBOCCARSI LE MANICHE E LOTTARE PER IL POSTO DI LAVORO. Siamo alle solite, conosciami i diritti ei doveri quand'è che cominciamo a metterli in pratica? Sappiamo solo lamentarci ma non c'è nessuno che li faccia capire che sono dei momenti di crisi,e bisogna rimboccarsi le maniche.Fortunati chi ha la possibilità di farlo.Mi chiedo: dove sono finiti i 250Ml di euro stanziati dall'Unione Europea per la messa inopera di Pompei.Possediamo un patrimonio inestimabile e non sono in grado di farlo funzionare come andrebbe fatto.
2014-12-25 10:08:00
@ Sebas80... Non mi permetto di discutere quel che dici ma ti chiedo: percepisci lo stesso stipendio (da fame) di un dipendente pubblico di terzo livello? Non credo proprio... P.S.: quando lavoravo alle dipendenze della Provincia, sui lavori pubblici andava una percentuale dell'intero appalto all'ufficio tecnico... che dividevano tra tutti gli impiegati dell'ufficio! Ma questo non sarà il tuo caso...
2014-12-25 10:04:00
Due cose: denunciamo il ministro per interruzione di pubblico servizio. E' comunque un sabotaggio: forse Pompei sarà destinata ad essere concessa in gestione a qualche privato.

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