Los Angeles, chiuse le scuole per allarme bomba. Fbi: controlli in 900 campus

di Anna Guaita


Los Angeles, chiuse le scuole per un credibile allarme bomba. Almeno 640mila gli studenti che non andranno a scuola scatenando non pochi problemi alle famiglie che però hanno naturalmente accettato con grande disciplina l'invito del Provveditore Ramon Cortes. I responsabili della sicurezza hanno dichiarato di avere intercettato un messaggio elettronico che faceva sospettare un attentato attraverso una bomba contenuta in uno zainetto o in un pacco. Il messaggio è stato intercettato nella notte e alle 7 del mattino le autorità hanno annunciato la chiusura delle scuole. Cortes ha aggiunto: "E' una precauzione indispensabile dopo quanto è accaduto a San Bernardino". Il provveditore si riferiva alla strage causata da una coppia di islamici radicalizzati che ha ucciso 14 persone.
 


«State lontani dai campus scolastici»: è l'appello lanciato dalle autorità di Los Angeles che hanno cancellato tutte le lezioni in città a causa delle minacce. Sono circa 640 mila gli studenti delle scuole pubbliche invitati a rimanere a casa. Secondo alcuni media quello che oggi ha paralizzato l'intero sistema scolastico di una città come Los Angeles è un allarme senza precedenti. «Chiediamo ai genitori di non mandare i bambini a scuola - ha detto il presidente dello Unified School District di Los Angeles - Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti i cittadini oggi, delle famiglie e del personale scolastico».

L'allarme «non riguarda una, due o tre scuole. Riguarda molti istituti non ancora identificati»: lo ha detto il presidente del distretto scolastico della città californiana Steve Zimmer nel corso di una conferenza stampa, spiegando come tutte le scuole saranno controllate. In azione anche gli agenti dell'Fbi. «Il presidente Obama è informato dei fatti e segue con attenzione la vicenda», ha assicurato il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest.

La minaccia che ha portato alla chiusura delle scuole pubbliche di Los Angeles era esplicitamente volta a colpire «gli studenti a scuola»: lo ha detto il soprintendente scolastico Ramon Cortines. Secondo alcune fonti investigative citate dai media Usa, uno degli indirizzi Ip di una delle minacce ricevute a Los Angeles sarebbe riconducibile alla città di Francoforte, in Germania. Si tratta di una email che sarebbe stata inviata a un funzionario del distretto scolastico della città.

Le scuole di tutti i gradi interessate sono 900 in questa contea che confina con quella di San Bernardino. Molti studenti erano già andati a scuola in virtù del programma che consente l'ingresso anticipato per favorire i genitori che lavorano. Ma proprio loro, adesso, sono stati invitati insistentemente a tornare a prendere i ragazzi al "cancello di incontro", quel luogo della scuola in cui i genitori possono prendere in consegna i figli previa esibizione di un documento di identità.

Allerta anche nelle scuole pubbliche di New York per una minaccia definita dalla polizia «specifica ma non credibile». «Sono minacce - afferma su Twitter il capo del New York State Department, William Bratton -fatte per fomentare la paura. Non lo permetteremo».


New York e Los Angeles avevano ricevuto un identico messaggio di minaccia. Le autorità newyorchesi hanno rilevato delle incongruenze, e degli errori a loro giudizio madornali, ad esempio il nome del profeta Maometto scritto in lettere minuscole, che le ha convinte che si trattava appunto di una minaccia non credibile. Ovviamente sono scoppiate molte polemiche: hanno esagerato a Los Angeles, o hanno sbagliato a New York nel prenderla alla leggera?
Martedì 15 Dicembre 2015, 16:26 - Ultimo aggiornamento: 15-12-2015 21:57
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