Napoli, orsi in piazza del Plebiscito
per dire «basta» alla strage/ Guar

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NAPOLI (20 maggio) - È stata presentata questa mattina nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo la Mostra fotografica «Save me from Sickening medicine».

L'esposizione, curata da «La Sterpaia» Bottega dell'arte e della Comunicazione diretta da Oliviero Toscani, fa parte del Programma del Maggio dei Monumenti e sarà esposta dal 20 al 30 maggio in Piazza del Plebiscito.

L'evento, organizzato dall'associazione «Animals Asia Foundation», l'unica organizzazione non governativa riconosciuta dalle autorità cinesi, e dall'Assessorato ai Grandi Eventi del Comune di Napoli, con la collaborazione dell'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) nasce con l'intenzione di documentare il terribile sfruttamento al quale sono sottoposti gli orsi neri tibetani del sud-est asiatico.

Si calcola che tra Cina, Vietnam e Corea siano circa 20mila gli esemplari rinchiusi nelle cosiddette «Fattorie della Bile» nelle quali, attraverso rudimentali cateteri, agli orsi chiusi in gabbia per tutta la loro esistenza viene estratta lentamente la bile poi utilizzata per la produzione di rimedi farmaceutici, shampoo, dentifrici, bibite ed altri generi di consumo. Scopo del reportage fotografico, composto di 60 gigantografie esposte in piazza, è dunque quello di accompagnare il visitatore alla drammatica scoperta di un pratica quasi sconosciuta nel mondo occidentale.

«Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa - ha dichiarato l'assessore ai Grandi Eventi Valeria Valente - Si tratta di un'occasione davvero speciale ed inedita per il Maggio dei Monumenti. È un'opera di sensibilizzazione per una causa nobile, per salvare gli orsi da una barbarie che si consuma nell'illegalità e nell'indifferenza della maggior parte delle persone».

«È davvero un piacere portare questa testimonianza fotografica qui a Napoli - ha sottolineato Jill Robinson, Fondatrice di Animal Asia che ha ricevuto per il suo impegno ambientalista la Medaglia della città di Napoli - purtroppo il mondo non ha la cognizione reale della situazione di questi animali e solo attraverso le immagini è possibile davvero rendersi conto di questa terribile tragedia. Da quando ho avuto per la prima volta nel 1993 la possibilità di vedere le Fattorie della Bile ho capito di dover combattere contro questa barbarie. Ne abbiamo salvati circa 300 ma il mio lavoro non di fermerà fino a quando anche l'ultima fattoria non sarà chiusa».

«Andare in Cina e vedere lo straordinario impegno di Asia Foundation per ridare a questi orsi una vita normale e felice è stata un'esperienza unica - ha raccontato Rocco Toscani, figlio del celebre fotografo Oliviero Toscani. - Voglio ringraziare il sindaco di Napoli per averci concesso quella che io considero la piazza più bella del mondo e averci dato la possibilità di esporre le foto e di far conoscere questo tema così importante».
giovedì 20 maggio 2010 - 16:58
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