Carfagna sindaco, mossa di Berlusconi
In testa ai consensi c’è De Laurentiis

Comunali Napoli/ Il Cavaliere sicuro: con lei si vince.
Il ministro non ha sciolto la riserva. Presto un incontro
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NAPOLI - Berlusconi punta su Mara Carfagna. Dopo aver visto i sondaggi, il presidente del Consiglio non ha più dubbi: se si candidasse a sindaco di Napoli, il ministro per le Pari opportunità vincerebbe facilmente. Solo Aurelio De Laurentiis, stando ai numeri, raccoglierebbe più consensi di lei.

Ma il presidente del Napoli, in un’intervista al Mattino, ha escluso categoricamente l’impegno in politica. Il Cavaliere è invece sicuro di poter convincere la Carfagna a scendere in campo, nonostante le sue perplessità.

Del resto gli altri papabili risultano più staccati: è il caso del deputato Paolo Russo, del capogruppo regionale Fulvio Martusciello, dell’assessore regionale Marcello Taglialatela, del senatore Raffaele Calabrò. E allora il pressing è già cominciato. Nei giorni scorsi, parlando con la Carfagna, Berlusconi si è detto certo della sua vittoria alle prossime Comunali, quasi per incoraggiarla ad accettare la sfida.

Per ora, tuttavia, il ministro non scioglie le riserve, conferma la sua indisponibilità (ha più volte affermato di voler restare al governo) e continua ad occuparsi delle Pari opportunità: ieri era a New York per partecipare alla 55esima sessione della Commissione sulla condizione femminile delle Nazioni Unite.

L’eventuale candidatura del ministro non dovrebbe produrre particolari conseguenze dal punto di vista delle alleanze: al primo turno, infatti, l’Udc è orientata ad andare da sola, come hanno chiarito il leader del partito Pier Ferdinando Casini e il segretario Lorenzo Cesa. Una scelta che è già stata criticata dai vertici del Pdl, pronti a rimettere in discussione gli accordi nelle Province ed alla Regione.

Appare concreto, invece, il rischio di riaprire un fronte interno al Pdl che da alcune settimane si è in qualche modo sopito. Del resto la Carfagna ha detto pubblicamente di non voler scendere in campo perché nel partito non ci sono le condizioni. Un preciso messaggio rivolto al coordinatore regionale Nicola Cosentino, che comunque è rimasto al suo posto. Ma la tregua potrebbe essere siglata in virtù del difficile e confuso momento politico in cui Berlusconi è impegnato senza sosta a rafforzare la sua leadership puntando sui fedelissimi, su uomini e donne di fiducia.

L’investitura della Carfagna avrebbe inoltre un respiro strategico rispetto alla questione meridionale che continua a tenere banco nella polemica tra centrodestra e centrosinistra: il ministro guarda con attenzione al movimento Forza del Sud guidato da Gianfranco Miccichè, che in Campania sta raccogliendo molte adesioni e che punta a svolgere una funzione di contraccolpo alla Lega Nord ed al neonato terzo polo.

Dal canto suo, la salernitana potrebbe essere interessata a candidarsi per rafforzare sul territorio regionale la sua posizione, che ultimamente è apparsa indebolita perché nella sua città la battaglia con il presidente della Provincia Edmondo Cirielli sembra volgere in favore di quest’ultimo.

Da sindaco di Napoli, dunque, la Carfagna potrebbe ripartire con forza conquistando una nuova visibilità a livello locale e nazionale. Il verdetto arriverà nei prossimi giorni dopo le valutazioni del partito a Roma ma, come ha sostenuto il governatore Stefano Caldoro, i sondaggi influiranno certamente sulla scelta finale.

Berlusconi non vuole correre rischi e preferisce affidarsi ad un candidato che abbia un buon margine di vantaggio e possa imporsi a prescindere da quali saranno le alleanze e i nomi degli avversari.

martedì 22 febbraio 2011 - 22:02
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