Comunali Napoli/ Ecco i sette candidati
Per il sindaco una sfida tutti contro tutti

NAPOLI - Un altro tassello nel puzzle delle candidature per le Comunali di Napoli: il prefetto Mario Morcone scioglie le riserve e scende in campo per il Pd.



Una scelta dettata dall'amore per la città, come ha spiegato comunicando il suo impegno, ma non all'insegna dell'unità politica. Il principale alleato del Pd, l'Italia dei Valori, non sembra infatti intenzionato a fare passi indietro e il suo candidato sindaco, l'ex pm Luigi De Magistris, oggi ha ribadito di essere già in campagna elettorale: «Era chiaro - ha detto - che il Pd avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di non appoggiarmi. Io vado avanti».



Ma l'investitura di Morcone provoca qualche mal di pancia anche tra gli alleati minori, come i Verdi, che sentenziano la fine del tavolo del centrosinistra.



In casa Pdl, invece, è attesa in serata la decisione dell'ufficio di presidenza sulla candidatura dell'ex numero uno degli industriali partenopei Gianni Lettieri: una scelta che in ambito locale continua a dividere tra consensi e critiche (pesanti quelle rivoltegli oggi dall'ex presidente di Confindustria Antonio D'Amato: «Napoli non merita anche questo»).



Dunque, è Mario Morcone il candidato del Pd. Casertano di 59 anni, il responsabile dell'Agenzia per i beni confiscati alle mafie vanta una lunga carriera nell'amministrazione dello Stato spesso con ruoli in ministeri chiave come quello degli Interni.



Il suo primo pensiero, forse non a caso, va proprio agli alleati e alla società civile: «Chiedo che anche altre importanti espressioni e risorse dell'area di centrosinistra sostengano la mia candidatura e lavorerò per questo. Metto a disposizione la mia passione, le mie competenze e la mia lunga esperienza maturata nella pubblica amministrazione. La complessità della situazione napoletana richiede il più vasto concorso della società civile: associazioni, imprese, terzo settore e mondo della cultura così ricco nella città; anzi, tutti loro devono rendersi protagonisti del rilancio di un ruolo e di un'immagine troppo a lungo lacerata».



Un assist che l'Idv non raccoglie. De Magistris saluta così lo sfidante: «Sono prevalse le ragioni della conservazione e del continuismo con Bassolino, nella candidatura di Morcone non c'è alcuna discontinuità e novità». Con De Magistris, che incassa anche l'appoggio di Prc, si schiera anche Antonio Di Pietro che attacca i Democratici: «Ci spiace - dice - che il Pd non riesca a liberarsi dai lacci e lacciuoli che i vari notabili locali frappongono a questa candidatura, posto che è evidente a tutti che De Magistris è la scelta vincente. Ci adopereremo fino all'ultimo giorno utile affinchè, da parte del Pd, vi sia un ripensamento».



Sul fronte del centrodestra è attesa in serata l'investitura di Gianni Lettieri. Contro di lui, dopo che nei giorni scorsi erano scesi in campo diversi imprenditori, si schiera l'ex numero 1 di Confindustria Antonio D'Amato. «Lettieri sindaco? Napoli non merita anche questo» il giudizio sferzante che ne stronca la candidatura.



Ma in campo e in gara per la poltrona di sindaco ci sono anche Raimondo Pasquino per il terzo polo di Csasini, Raffaele Di Monda (che guida la lista civica PIN - Programma per l'Innovazione Nazionale), e Roberto Fico del Movimento Cinque stelle che fa riferimento a Beppe Grillo.



Per non parlare di Clemente Mastella, che corre da solo



In somma, un bel rebus non solo per gli elettori napoletani, ma per l'intero quadro politico che va smembratissimo alla sfida delle urne, e che nel dopo voto, avrà enormi difficoltà a trovare le soluzioni di maggioranza all'interno del Consiglio comunale.











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Mercoledì 9 Marzo 2011, 21:54
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