Il premier arrivato in elicottero. Punzecchia la Iervolino. Solito attacco a pm e Consulta. Non mancano storielle e barzellette. Operatore Rai con maglietta del Che costretto a cambiarsi
NAPOLI - Sulle note di 'Meno male che Silvio c'e', Berlusconi è arrivato alla Mostra d'Oltremare per il comizio elettorale a sostegno del candidato sindaco Gianni Lettieri. Al suo ingresso è stato accolto da una standing ovation, è salito sul palco insieme a Stefano Caldoro e il ministro Gianfranco Rotondi e Luigi Cesaro per ascoltare con la mano suo cuore l'Inno di Mameli.
A Napoli «è impossibile votare per la sinistra. Ci sono persone che si ripresentano, non hanno vergogna. Bisogna cambiare, cambiare, cambiare!». Silvio Berlusconi sale sul palco della Mostra d'Oltremare e grida al microfono la sua denuncia contro l'attuale classe dirigente di sinistra che governa Napoli.
La sinistra ci calunnia e ci insulta. «Questa sinistra è la peggiore opposizione che ci sia in Europa. Non fa altro che calunniarci e insultarci. Basti pensare allo scandalo che hanno fatto con i loro giornali perchè la Moratti si è permessa di evidenziare che Pisapia è stato un esponente di Rifondazione comunista ed è alleato con i centri sociali che sono pieni di facinorosi e violenti».
Nessun mercato per i sottosegretari. «Oggi abbiamo una maggioranza numericamente inferiore ma più coesa, non c'è stato nessun mercato di voti, ma alcuni parlamentari autonomamente hanno deciso di sostenere la maggioranza, dandosi un nome 'responsabili' ed ora rappresentano la terza gamba della maggioranza stessa - afferma il premier - La sinistra ha mentito come fa quotidianamente dicendo che abbiamo dato i posti liberi al governo come ricompensa a questi parlamentari, ma non è vero perchè di nove posti ne abbiamo assegnati sei ad eletti nel Pdl e solo tre a parlamentari stimabilissimi che erano passati nel misto. Non c'è stato nessun mercato. Non abbiamo aumentato i posti di governo: sono 60, ora siamo a 59. Non c'è stato nessun mercato per le nomine dei sottosegretari. E nessuno di loro ha dovuto abiurare nei confronti dei propri elettori».
Codice fiscale unico. Silvio Berlusconi lo ribadisce ancora una volta al comizio elettorale di Napoli: «Entro un anno o poco più avremo un codice unico con la conseguente abrogazione di tutte le altre leggi fiscali. Noi non introdurremo mai la patrimoniale, a differenza della sinistra. «Finchè noi saremo al governo, la sinistra che ha moltiplicato di otto volte il debito italiano e ora vuole fare la patrimoniale, non ci riuscirà mai. Loro vogliono raddoppiare le imposte su bot e cct al 25% - aggiunge il premier - e vogliono ritornare all'Ici sulla prima casa degli italiani».
Una sconcezza inarrivabile. «Napoli soffre di una mala amministrazione che ha dell'incredibile - ha proseguito Berlusconi - Noi abbiamo dimostrato come si possono tenere pulite le strade dai rifiuti. Ma questa amministrazione comunale è incapace di fare. Non fanno nulla e impediscono ad altri di fare, davvero incredibile, è una sconcezza inarrivabile».
Nel 2008 intervenni e lasciai Napoli pulita. «Due mesi dopo le elezioni del 2008 facemmo un intervento straordinario di due mesi e riuscimmo a mettere fine alla tragedia che aveva rovinato l'immagine di Napoli in tutto il mondo. Lasciammo nelle mani dell'amministrazione comunale ciò che doveva essere fatto per risolvere il problema ma il Comune non ha fatto nulla e siamo dovuti intervenire di nuovo - dice Berlusconi - Per risolvere il problema vanno fatti i termovalorizzatori, i tempi degli appalti sono stati rispettati dalla Regione ed ora la sfida della nuova Giunta targata Lettieri sarà quella di far funzionare le discariche e la raccolta differenziata».
Cambiare, cambiare, cambiare. «Quando ci chiedono se siamo sicuri di vincere a Napoli - dice il premier - io rispondo: 'siamo arcisicuri'. Lo siamo perché i napoletani non sono irriconoscenti verso Berlusconi, non sono sprovveduti e non possono non capire che bisogna cambiare, cambiare, cambiare».
Avere una scopa nuova. «È importante avere una scopa nuova che scopi bene». Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, durante il suo intervento chiudendo la campagna elettorale per il candidato sindaco del Pdl a Napoli Gianni Lettieri. «È impossibile - ribadisce il premier - lasciare alla sinistra che ha dato straordinaria prova di incapacità la guida della città, bisogna affidarsi ad una amministrazione opposta a quella che ha inferto le ferite di cui avete sofferto e di cui ha sofferto la città. È importante vincere a Napoli e a Milano al primo turno per dare forza e sostegno al governo nazionale che in questi tre anni ha lavorato bene».
La legalità ritorni a Napoli. Il premier Silvio Berlusconi ha ricordato i risultati del governo nella lotta contro la criminalità e ha aggiunto «questo continueremo a fare con il prefetto il questore il sindaco di Napoli, perchè è sommamente importante che la legalità ritorni a regnare in tutta Napoli».
Contro i giornali: mi paragonano a Hitler. «Si definiscono moderati ma oggi nel giornale di chi ha la tessera numero uno del Pd, e cioè Repubblica, c'è un articolo in cui mi paragonano ad Hitler». Lo afferma il premier Silvio Berlusconi nel corso di un comizio a Napoli.
E poi Annozero e Ballarò. «Su di me si sentono tante menzogne, falsità, soprattutto su tv, stampa e radio di sinistra. In questa settimana ho avuto modo di vedere la registrazione di due trasmissioni Rai, Ballarò e Annozero: sono davvero uno scandalo. Non è possibile che i cittadini paghino con soldi pubblici trasmissioni così scandalose per la loro faziosità».
Dalla sinistra solo intercettazioni. La sinistra «vuole intercettazioni a go-gò per aiutare i loro amici giudici, le toghe rosse di sinistra. Noi non lo permetteremo - afferma Silvio Berlusconi - Con la nuova maggioranza faremo anche il provvedimento sulle intercettazioni, perché un Paese non può dirsi civile se non garantisce il diritto alla riservatezza. Queste saranno consentite per i reati gravi ma non potranno essere usate nei processi come prove perché possono essere manipolate».
Mai attaccato i giudici. «Non ho attaccato i giudici, ho avuto 24 processi con circa 2.500 udienze. E c'è qualcuno a sinistra ancora che, senza senso del ridicolo, dice Berlusconi fatti processare. Sono sempre stato assolto e dico grazie ai giudici onesti che non hanno creduto nei pm. Questi si indicano come giudici a Berlino».
Si usa il diritto come arma contro di me. «Non si può, non si deve usare il diritto come arma contro gli avversari politici. Invece a Milano Berlusconi è un nemico, e allora dagli a Berlusconi: 30 processi, 30 accuse, 24 finite senza nessuna sentenza di condanna. Significa che le accuse formulate dai pm erano false e infondate, se fossero andate nel segno avrei dovuto lasciare la scena politica e ditemi se questa non è volontà continuativa di eversione».
Immancabile attacco ai pm. «Oggi la sovranità in Italia non è in mano al popolo ma a Magistratura democratica. Questa cosa non esiste in nessuna democrazia. È una vera patologia della nostra democrazia». Dal palco della Mostra d'Oltremare a Napoli Silvio Berlusconi torna ad attaccare le cosiddette toghe rosse. Lo ripete come un mantra: «Dai pm milanesi c'è una volontà continua di persecuzioni, vogliono eliminare quelli che considerano un nemico politico».
E tocca anche alla Corte Costituzionale. «Dopo la fine del regime fascista i padri costituenti per evitare il regime hanno diviso i poteri tra capo Stato, Corte e assemblee. Questo oggi non funziona più perché se una legge non piace ai pm di Magistratura democratica, loro la portano davanti alla Consulta che è formata in maggioranza da giudici di sinistra e viene abrogata».
Mancano ancora eriforme per presenze giustizialiste. Berlusconi torna sul tema delle «tre grandi riforme che ancora mancano per la modernizzazione del Paese. Ci mancano ancora tre fondamentali riforme per modernizzare il Paese: quella della giustizia, quella del fisco e quella della architettura costituzionale dello Stato. La riforma della giustizia - ha proseguito il premier - non siamo riusciti a farla per la presenza di forze stataliste e giustizialiste nella nostra coalizione che si sono sempre opposte. Casini prima, Fini poi».
Punzecchia la Iervolino. «Ho capito finalmente perché la Iervolino è sempre incazzata. Perché quando si sveglia la mattina e si guarda allo specchio si rovina la giornata...». Con questa battuta Silvio Berlusconi a Napoli punzecchia l'attuale sindaco del centrosinistra Rosa Russo Iervolino. Poi non resiste a
raccontare una barzelletta.
Stop agli abbattimenti indiscriminati. È pronto un decreto per la sospensione fino a dicembre degli «abbattimenti indiscriminati». Lo annuncia il premier Berlusconi nell'intervento alla Mostra d'oltremare. «Ho sentito i sindaci in questi giorni. C'è un numero impressionante di abbattimenti previsti. Sono indiscriminati e colpiscono anche famiglie povere, che non sanno dove andare. Ho preparato perciò un decreto di sospensione per poter valutare caso per caso di qui a dicembre. Poi vedremo - ha concluso Berlusconi - che cosa è giusto fare, ma certamente non lasceremo che vengano gettate sul lastrico delle famiglie». Secondo dati forniti dallo stesso premier sono circa 100 mila le demolizioni di costruzioni abusive previste e 76 mila di esse riguarderebbero Napoli e la Campania.
Vi do la benedizione. «Vi impartisco la benedizione per chiamare vecchi fidanzati e fidanzate, queste ultime ore sono importanti, fate mente locale su chi conoscete e pensate non abbia sufficiente senso critico o intelligenza, nel senso etimologico del termine, e magari si è fatto convincere dalla disinformazione globale della sinistra. Trasformatevi in missionari della libertà e convincete chi ha dubbi». Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, chiudendo la campagna elettorale per il candidato sindaco del Pdl a Napoli Gianni Lettieri, alla Mostra d'Oltremare.
Stop alla Tarsu finché ci sarà anche un sol mucchio di immondizia. Il premier Berlusconi rilancia dal palco della Mostra d'Oltremare di Napoli, dove ha concluso la campagna elettorale del candidato sindaco del centrodestra Gianni Lettieri l'impegno a non far pagare la Tarsu ai napoletani «finchè ci sarà anche un solo mucchio di rifiuti in strada». Berlusconi, che ha concluso con questo impegno il suo intervento, ha detto di fare propria la promessa fatta ieri dall'ex presidente degli industriali di Napoli. «La Tarsu sarà sospesa finchè a Napoli ci saranno ancora rifiuti in strada».
Sto benissimo, la campagna elettorale mi fa bene. Sto lavorando a ritmi di un giovane, nonostante tutti gli impegni di questi giorni sto benissimo. Questa campagna elettorale mi fa bene. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, a quanto raccontano alcuni presenti, incontrando alcuni parlamentari campani della maggioranza al termine del suo intervento alla mostra d'Oltremare.
Accogliere i migranti con generosità. L'arrivo di migliaia di clandestini dalla Libia determinato dalla guerra è un evento che non si poteva prevedere, ma l'Italia è un grande paese, che non può temere l'arrivo di qualche migliaio di immigrati. Lo ha detto il premier Berlusconi nel suo intervento a Napoli, dove conclude la campagna elettorale di Gianni Lettieri. «Non dobbiamo dimenticarci che c'è un'altra Italia fuori dal paese fatti di 60 milioni di nostri emigrati. Per questo dobbiamo accogliere con generosità gli immigrati che stanno arrivando».
La gaffe calcistica. «Il Milan ha vinto lo scudetto». Silvio Berlusconi alla Mostra d'Oltremare di Napoli per sostenere il candidato sindaco Gianni Lettieri non finisce nemmeno la frase e la platea formata tutta da tifosi napoletani lo sommerge di fischi quando cita il suo Milan che ha appena vinto lo scudetto. Il Cavaliere corre ai ripari ed esalta il team di Walter Mazzarri: «Il Milan ha vinto lo scudetto ma il Napoli conquisterà certamente la Champions League, che è il minimo che i napoletani si meritano di ottenere. Viva Napoli e il suo bravissimo presidente de Laurentiis...».
Le proteste e il caos. Durante l'attesa dell'arrivo del premier, un gruppo di circa 150 aderenti ai centri sociali, militanti di sinistra, Fincantieri, Rete dei comitati di Chiaiano e Mamme vulcaniche ha bloccato l'ingresso della Mostra d'Oltremare dove è ora in corso la manifestazione di chiusura della campagna elettorale del Pdl.
Lo striscione. I manifestanti hanno aperto un grande striscione con la scritta 'Respingiamo Berlusconi' e l'immagine di un operaio con un cappello sormontato da una stella rossa che colpisce con un calcio il premier. Le forze dell'ordine, polizia e carabinieri in assetto antisommossa non hanno effettuato cariche e allontanano i manifestanti all'arrivo delle auto blu. Diversi gli striscioni: «Il sacrificio di Chiaiano non è servito a nulla», «Noi ti rifiutiamo», «Silvio i miracoli li fa solo San Gennaro». Alcune delegazioni di tesserati Pdl sono state accolte al grido: «Fascisti, fascisti».
È stato acceso un fumogeno. A fronteggiare i manifestanti c'è uno schieramento di alcune decine di agenti del Reparto mobile e di carabinieri. L'accesso alla manifestazione è reso difficile dalla presenza di contestatori: i simpatizzanti del Pdl hanno accesso attraverso uno strettissimo passaggio tra cori e insulti dei manifestanti. Il traffico in piazzale Tecchio e viale Kennedy è paralizzato ed il deflusso di auto e pullmann diretti alla manifestazione avviene con grande lentezza.
Dimostranti fatti indietreggiare dalle forze di polizia. Le forze dell'ordine hanno fatto arretrare di qualche metro i manifestanti, che premevano sul cancello d'ingresso. Le auto che entrano attraverso uno stretto corridoio creato dalle forze dell'ordine sono accolte da cori di «vergogna, vergogna» ed insulti. Difficile anche l'accesso per i simpatizzanti del centrodestra che debbono entrare con le bandiere arrotolate, sfidando i commenti dei contestatori. Al gruppo di manifestanti, tra i 100 e i 150, si è unito un gruppetto di operai della Fincantieri di Castellammare di Stabia. All'esterno della Mostra d'Oltremare, per rendersi conto della situazione, sono arrivati diversi parlamentari del PdL, tra i quali Amedeo Laboccetta, Nicola Cosentino ed alcuni consiglieri regionali.
Bloccato cameramen con maglietta del Che. Ha provocato un battibecco e proteste verso la Rai la presenza di un operatore televisivo che è giunto alla Mostra d'Oltremare di Napoli, dove questa sera il premier Silvio Berlusconi concluderà la campagna elettorale del candidato sindaco del centro destra, Gianni Lettieri, con una vistosa t-shirt con l'immagine di Che Guevara. L'operatore è stato notato da alcuni simpatizzanti del Pdl che gli hanno chiesto se fosse un militante di sinistra. Poi dagli organizzatori gli è stato chiesto di cambiarsi. Lui ha replicato che era suo diritto vestirsi come meglio credeva. Ne è nata una vivace discussione. Quindi, l'operatore si è allontanato ed è successivamente ritornato indossando una camicia con cravatta.
2mila persone alla Mostra. Sono oltre 2.000 - secondo gli organizzatori - i presenti nel padiglione 6 della Mostra d'Oltremare di Napoli. Il loro arrivo è stato fortemente ritardato dalla protesta di centri sociali e manifestanti anti discariche, che si sono concentrati in viale Kennedy, davanti all'ingresso principale della Mostra d'Oltremare.
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