Moto contro auto. I due non avevano indossato il casco
Forse eccessive le velocità, ferito anche un automobilista
NAPOLI - Ancora un sabato sera all'insegna della tragedia nelle strade di Napoli. Un uomo e una donna, a bordo di un moto di grossa cilindrata, sono morti nello scontro con una Mercedes (
VIDEO). L'incidente è accaduto nel quartiere di Pianura, in via Alfredo Cappelli , tra la onfluenza con la via di Marano e l'innesto con via Cannavino. Illuminazione insufficiente, utenti della strada non proprio ligi al rispetto delle norme del codice: Pianura è ritenuta zona a elevato rischio incidenti.
La nuova tragedia del sabato sera (a due settimane dal dramma di via Petrarca, dove tre giovani sono morti dopo un un volo di 40 metri, e di un altro giovane studente universitario napoletano, rimasto vittima di un incidente a Torre del Greco) fa aggiungere alla macabra contabilità delle morti stradali altri due giovani, una coppia di fidanzati. Lui Giovanni Maglione, 27 anni, un matrimonio non riuscito alle spalle e un bambino di poco più di un anno; lei Anna Solovei, 20enne, di nazionalità ucraina, giunta in Italia, a quanto pare, da appena quattro giorni. Sono su un'Honda 600 Transalp: con loro hanno i caschi ma sono stati trovati sulla sede stradale con i cinturini legati: segno che li tenevano al braccio senza averli indossati. Sono le 21,30, minuto più, minuto meno.
La moto ha appena superato il pericoloso innesto a “U” di via Cannavino in via Cappelli. Dalla direzione opposta giunge una Mercedes classe B. Nessuno dei due veicoli procede a velocità consona per il tipo di strada: lo testimoniano la scarpa di lui, ben allacciata ma persa dal piede, a diversi metri dal corpo e le calzature di lei, schizzate molto lontano. Forse la moto si è eccessivamente allargata per immettersi in via Cappelli; forse la Mercedes procede senza tenere la destra. Fatto è che c'è un primo impatto tra moto e l'angolo anteriore sinistro della vettura, seguito istantaneamente da un secondo impatto nella fiancata sinistra. Forse Giovanni perde il controllo del motoveicolo, vuoi per la velocità, vuoi per il manto stradale, di quelli che non offrono eccessiva aderenza. La moto cade trascinando con sé i due passeggeri. Nel punto preciso della caduta resta un cappellino di pelle con visiera, che indossava forse Giovanni. Le striature sull'asfalto sono evidenti e proseguono fino alla biforcazione di via Cappelli con la via di Marano, dove verrà trovata la moto, praticamente integra, se si eccettuano i graffi sul serbatoio.
Ma i corpi di Giovanni e di Anna giacciono esanimi una decina di metri prima del punto dove si è fermata l'Honda: circondati da una copiosa pozza di sangue. Il sordo tonfo dell'impatto attira l'attenzione degli abitanti di un palazzo. Qualcuno avverte polizia e i 118. Un'ambulanza con medico al seguito giunge in pochi minuti. Qualsiasi tentativo di cercare di rianimare i due fidanzati è inutile: la morte è stata praticamente istantanea, causata, per entrambi, da profondi traumi alle rispettive teste. Al medico non resta che certificare il decesso e registrarne l'orario. Anche il guidatore della Mercedes è rimasto ferito, ma in maniera non grave, stando a quanto si è appreso. Risulta pertanto falsa la notizia iniziale che si era diffusa circa una sua fuga. L'uomo, anche lui giovane, è stato accompagnato in ospedale dov'è tenuto in osservazione.
Sul posto sono giunti gli agenti di polizia municipale della locale unità operativa coordinati dall'ufficiale di turno, e quelli del nucleo di infortunistica stradale per i rilievi del caso diretti dal tenente Marimpietri. Operazione non facile perché, in un primo momento gli operatori sono stati tratti in inganno da materiale frantumato di auto che invece era residuo di un precedente tamponamento, senza feriti. In via Cappelli si è radunata subito una folla di parenti e amici. Poco dopo lo straziante arrivo della madre di Giovanni M., accompagnata da un altro figlio. La madre di Anna, invece, è stata rintracciata a Capri, dov'era a lavoro. Per lei un ulteriore tormento: data l'ora non ha avuto la possibilità di lasciare l'isola e ha dovuto attendere la prima partenza utile di questa mattina.
Ma la serata è appena iniziata. Mentre si stavano ultimando i rilievi in via cappelli, è giunta la notizia di ulteriori due incidenti con feriti, per fortuna non gravi. Uno a Soccavo e l'altro in via Marco Aurelio, dov'è coinvolto un minorenne peraltro sprovvisto di patente.
0 commenti