
Adotta un'isola verde/ Giardino pensile
recuperato dagli alunni della «G. Bovio»
NAPOLI - Ancora nuove adesioni, e l’ultima arriva in piena estate. L'iniziativa del mattino «adotta un’isola verde» non si ferma e prosegue anche sotto il cado torrido dell’agosto inoltrato. Ma la vera novità questa volta è che gli adottatori sono i bambini di una scuola elementare e la loro dirigente scolastica. La scuola elementare «Giovanni Bovio», che fa parte dell’Istituto Comprensivo Statale Bovio-Colletta, infatti, ha deciso di avviare delle proposta di riqualifica dell’immenso giardino situato all’intero del plesso scolastico.
L’area al verde è completamente abbandonata, le erbacce sono alte e i giardini non sono fruibili per i tanti piccoli studenti che affollano la «Giovanni Bovio». All’Istituto sono associati anche un Centro Territoriale per gli adulti ed una sezione di scuola in ospedale per i piccoli degenti della «SS.Annunziata». L’edificio scolastico Bovio, sorto nel ’500 come Collegio Caracciolo, presenta un chiostro con alle spalle un giardino semipensile poggiato su un terrapieno che affaccia proprio sul cortile interno.
Si tratta di un piccolo agrumeto quadripartito, collegato in qualche modo al frutteto di via Cardinal Seripando, in quanto con esso determina il tracciato di due vicoli che si fronteggiano lungo via Pontenuovo per mettere in comunicazione nella maniera più immediata le porte «carresi» dei due giardini. Il dirigente scolastico Anna Rita Quagliarella sottolinea il significato dell’iniziativa: «Abbiamo deciso di aderire all’iniziativa del mattino per cercare di recuperare i giardini della scuola Bovio, da lungo tempo impraticabili.
Andrebbero ristrutturati il vialetto, i cordoli delle aiuole dell’antica fontana. Per questi interventi sono già state eseguite perizie e stesi progetti sia dall’STC San Lorenzo, che dall’assessorato all’ambiente del Comune di Napoli. Nessuna delle opere previste, però, è stata mai realizzata».
Ma accanto alla dirigente scolastica si è schierato anche il consigliere municipale Armando Simeone, residente da sempre nella zona di via Colletta: «È un vero peccato non poter utilizzare un polmone verde in un zona a rischio che abbraccia il quartiere di Forcella. Speriamo che l’amministrazione possa intervenire al più presto per riconsegnare alla comunità territoriale questi giardini, in una scuola che conta oltre settecento alunni». Nell’attesa dell’intervento dell’amministrazione, ci penseranno i ragazzi della «Giovanni Bovio» a cercare di rendere vivibili ed usufruibili quei giardini.
Una iniziativa lodevole che, si spera, venga raccolta anche da altre scuole.
v.e.
domenica 14 agosto 2011 - 12:12 Ultimo aggiornamento:
giovedì 1 gennaio 1970 13:01
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