NAPOLI - «Diciamo innanzi tutto che Napoli è stata piazza del Plebiscito e Castel dell'Ovo, una giornata di straordinaria festa. Io sono stato a piazza del Plebiscito e lì ho visto le famiglie festeggiare in allegria, in spensieratezza e con gioia , l'inizio del nuovo anno. Poi - come anche gli anni passati - si registra sempre la presenza di alcuni criminali e di alcuni imbecilli che a volte coniugano l'essere criminale con l'essere imbecille».
Così il sindaco di Napoli Luigi De Magistris - a margine della marcia per la pace promossa dalla comunità di Sant' Egidio e dall'Arcidiocesi di Napoli - commenta il bilancio dei festeggiamenti a Napoli che hanno visto un morto e oltre 70 feriti.
«Dai dati - ha aggiunto il sindaco partenopeo - mi sembra che Napoli non registri rispetto agli anni scorsi un aggravamento, almeno in città. Ovviamente questo impegna tutte le istituzioni, dal sindaco alla prefettura alle forze dell'ordine, le scuole e l'Asl, a continuare nell'opera di sensibilizzazione fino a quando non si passerà dai fuochi illegali ai fuochi legali come quelli straordinari visti ieri a Castel dell'Ovo, e invece dobbiamo finirla con i botti criminali e illegali che rovinano la vita delle persone, certe volte per sempre».
Il cardinale Sepe. «Credo che sia una questione di educazione e di formazione, capire che il divertimento non significa follia, che può portare al danno proprio e degli altri». Con amarezza l'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, commenta il triste bilancio sui festeggiamenti a Napoli che ha visto la morta di un uomo e oltre 70 feriti. «Io spero - ha aggiunto prendendo parte alla
marcia per la pace lungo i Decumani del centro storico di Napoli - che un po' alla volta con il ragionamento, ma anche con l'azione della scuola, della famiglia, della società e della Chiesa, ci si convinca che si possono evitare tutti questi feriti, questi morti. Basta solo un po' di buon senso e un po' di buona volontà».