De Magistris invita Al Pacino/Video
Al San Carlo la prima di Wilde Salom&ea

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NAPOLI - Da un mese il sindaco Luigi de Magistris sta corteggiando Al Pacino, gli ha spedito una videolettera ma soprattutto ha incassato il sì del grande attore. Che Al San Carlo - forse già in questo mese ma non è escluso che slitti di un paio di settimane - presenterà la prima europea della sua ultima fatica: «Wilde Salomè». I tempi sono importanti in questa vicenda, Comune e Regione stanno facendo a gara a chi prima riesce a riportare la città al centro dell’attenzione mondiale per eventi musicali. Una competizione che fa bene e oggi è il turno di Palazzo San Giacomo nel mostrare i progressi fatti. Di più.

La presenza del protagonista de «Il Padrino» in città potrebbe in un futuro prossimo essere più stanziale perché un bene confiscato alla camorra sarà trasformato in una dependance dell’Actors Studio, scuola di recitazione in Usa, di cui Al Pacino è direttore. Il tramite di questa operazione è Marta Bifano, attrice, figlia d’arte, la madre è Ida Di Bendetto, ma soprattutto responsabile di Ichnos Network circuito di distribuzione di film a livello europeo.

«Vorrei chiarire proprio questo, il gruppo operativo che porterà Al Pacino a Napoli, di cui sono la responsabile, si chiama Ichnos Network Project. È l’assessore alla Cultura del Comune Antonella Di Nocera con la quale ho già collaborato il mio riferimento. Una sinergia cominciata per Venezia a Napoli-Cinema Esteso, iniziativa che ha dato grandi risultati». E qui viene fuori il retroscena, la missione veneziana del sindaco servì per contattare Al Pacino che presentava in quei giorni alla Biennale il suo film. «In quell’occasione con Donald Ranvaud, head of Quarter di Ichnos, proponemmo a de Magistris di costruire insieme un evento distributivo e mediatico senza precedenti - racconta la Bifano - ci sono interessi comuni, Donald Ranvaud è anche coproduttore con Enrica de Biasi del film ”Wilde Salomè” scritto e diretto da Al Pacino e organizzare la prima europea del film al San Carlo, in contemporanea con altri networks europei legati ad Ichnos».

I costi? Non ci sarà o non dovrebbe esserci un caso Vecchioni, nel senso che la quota di Palazzo San Giacomo è irrisoria rispetto all’evento: 20mila euro, ovvero la location, il San Carlo e il relativo patrocinio. Saranno sostanzialmente gli sponsor a foraggiare l’evento con la Regione pronta a intervenire. Con la Bifano lavorano, tra gli altri, Gaetano Russo, nipote del grande Francis Ford Coppola e il regista Prospero Bentivenga che ha girato la videolettera spedita ad Al Pacino. Con lui collaborano Fortuna Longobardi, Elena Coccia e Dolores Anselmi. Per l’attore a Napoli potrebbe esserci un’altra lieta sorpresa perché è stato chiesto agli atenei il conferimento di una laurea honoris causa. E pare che la Federico II sia in pole position.

«Cosa ha risposto Al Pacino al sindaco? L’attore ha risposto dando la sua disponibilità già in questo mese, ma ovviamente le date saranno fissate quando ogni segmento del progetto sarà sviluppato per accogliere come merita il Maestro, nella più bella città del mondo». La Befano invita la Regione a scendere in campo in maniera concreta: «Potrebbe occuparsi della campagna promozionale. L’iniziativa potrebbe essere un ottimo volano di sviluppo per la nostra città e la regione. Addirittura trasformando un bene confiscato alla Camorra, tramite il ministero dell’interno, in una dependance dell’Actor’s Studio, scuola di recitazione in Usa, di cui Al Pacino è direttore, un modo per aprirsi al cinema internazionale con una forma di dialogo stanziale e continuativo».

Venezia e dunque la Videolettera gli assi che hanno convinto Al Pacino. E quella del sindaco è stata, è il caso di dire, una grande interpretazione. Due minuti di video, con de Magistris che parte dal fondo del suo studio in camicia per poi arrivare alla sedia e infilarsi la giacca. «Ciao Al, con grande emozione ti saluto, le tue scelte di vita e professionali sono il richiamo esemplare per i giovani della mia città. Sicuramente i tributi che hai finora ricevuti sono innumerevoli ma ti assicuro che le emozioni che ti darà la mia terra e soprattutto la mia gente saranno senza dubbio uniche, ciao Al» questo un estratto della videolettera che oggi è visionabile sul sito de Il Mattino.
giovedì 2 febbraio 2012 - 19:09
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