Esultanza fuori luogo, due mesi
di sospensione per l'attaccante

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SALERNO - L’esultanza del giovane attaccante dell’Avellino Simone Apicella, dopo la rete segnata nel derby con il Napoli nel Giovanissimi, gli è costata due mesi di sospensione. La società irpina è giunta a più miti consigli dopo che aveva minacciato di mettere fuori rosa il tredicenne reo di aver mostrato una maglietta con la scritta ”Ultras Salerno”.

Apicella potrà tornare a giocare dopo il 30 aprile. A nulla sono valse le scuse di Simone attraverso Facebook: ieri i dirigenti biancoverdi lo hanno convocato in sede per notificargli il provvedimento alla presenza anche del papà Domenico.

L’Avellino ha reso nota la decisione tramite un duro comunicato ufficiale: «La società, sempre attenta alla diffusione, attraverso la pratica calcistica, dei valori sportivi, condanna il gesto del giocatore resosi protagonista, nel derby contro il Napoli, di un’esultanza che, oltre a scatenare facili polemiche, ha segnato una mancanza di disciplina delle norme relative alla lealtà sportiva infrangendo il principio di rispetto dell’avversario e del pubblico».
mercoledì 29 febbraio 2012 - 16:41
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