Cannes, Brad Pitt presenta "Killing Them Softly": crisi economica, sangue e violenza

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ROMA - Il finale di "Killing Them Softly" di Andrew Dominik, in concorso oggi in questa 65ma edizione del Festival di Cannes non è affatto male. C'è il presidente Obama in tv che parla con enfasi a Chicago degli ideali americani mentre il killer professionista Brad Pitt, seduto in un bar con una birra in mano, dice con ironia: «Il nostro paese non è affatto questo, la verità e che si e soli e che l'America è solo business, violenza, denaro».

Un gangster movie, firmato da un regista australiano e accompagnata da una colonna sonora fatta dai notiziari tv che parlano di crisi, ha un'anima politica. Un modo di far vedere la vera faccia dell'America e del capitalismo americano. Proprio come ha detto lo stesso Brad Pitt, che del film è anche produttore: «Questo lavoro racconta l'era moderna, la realtà attuale. Ha molto a che fare con il mondo di oggi. Si ha l'impressione di vedere un film di gangster, ma c'è dentro anche una microstoria del mondo reale».

Il film. Per il resto in "Killing Them Softly" c'è molta violenza (c'è un pestaggio bagnato da litri di sangue), con Brad Pitt appunto nei panni di Jackie Cogan, killer assoldato dalla mafia per neutralizzare due balordi che hanno avuto l'ardire di fare un furto in una bisca clandestina gestita da Ray Liotta. E mentre radio e tv raccontano il crollo delle borse, l'economia a picco, Cogan compie il suo lavoro con precisione in un mondo tutto di cattivi. «Il film è basato su un libro di circa dieci anni fa (L'art et la manierè di George V. Higgins (autore amato, non a caso, anche da Quentin Tarantino) - spiega il regista che torna a lavorare con Pitt dopo L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford - ma mi sono reso subito conto che era attuale con la crisi economica attuale, con i giochi di potere, con il capitalismo e con il fatto che tutti, pure a Hollywood, sono preoccupati e interessati solo al denaro. Insomma ho capito che era una storia molto contemporanea».

La troppa violenza nel film? «Non viene dai videogiochi, che tra l'altro non amo, ma solo perchè fa parte del mondo reale», spiega il regista. Dello stesso parere Pitt: «Noi viviamo in un mondo violento ed è giusto secondo me mostrare questa violenza» Brad Pitt capello lungo, vestito grigio e t-shirt, proprio come Dominik ci tiene a dire: «La citazione del discorso di Obama nel film non voleva essere un fatto cinico. Le sue idee sono condivisibili anche se le cose poi vanno in modo del tutto diverso». Brad Pitt, che non è accompagnato a Cannes dalla sua Angelina Jolie, ha poi detto, con buona pace di tutti, che per ora le data delle nozze non è stata ancora fissata.

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martedì 22 maggio 2012 - 18:06   Ultimo aggiornamento: giovedì 1 gennaio 1970 07:07
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