Quel Molo si chiama Siglio
così scrive il cartello del Comune

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NAPOLI - Sulla qualità dell’acqua del Lungomare Liberato siamo rassicurati. La balneazione a piazza Nazario Sauro merita due stelle su tre: «buona», «good» (se avete qualche rudimento d’inglese). Meno male. I luciani se ne sono sempre infischiati e il bagno l’hanno fatto dai tempi del loro amato Re Nasone. I più prudenti si limitano, in genere, a prendere il sole (o a pomiciare) sulle nere rocce. Quindi buona l’acqua, ma molto scarsa la conoscenza della toponomastica cittadina da parte dell’Assessorato all’Ambiente che ha fatto realizzare il cartello che s’impenna davanti all’orizzonte in fondo al quel svetta un Vesuvio da brivido. La zona aperta al tuffo va dalla Fontana dell’Immacolata al «Molo Siglio». Avete letto bene. Due parole. Nell’attesa di conoscere chi o cosa sia il fantomatico «Siglio», suggeriamo di rinominare altri ameni (e meno ameni) luoghi della città: Mare Chiaro, Mer Gellina, Monte Calvario e Monte Santo, persino Mater Dei, senza trascurare Fuori Grotta, Poggio Reale. Basta atterrare a Capo di Chino.

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venerdì 8 giugno 2012 - 10:10   Ultimo aggiornamento: giovedì 1 gennaio 1970 06:06
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