Avellino-Salerno, non ci sarà pedaggio
Il governo: «Ticket inapplicabile»
SOLOFRA - Niente pedaggio sul raccordo Avellino-Salerno. Lo ha deciso il governo che ha annunciato, attraverso il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture, Guido Improta, di avere riconosciuto che il pedaggio non può essere introdotto sull'Avellino-Salerno, «per assenza di una maglia di viabilità secondaria in grado di sostenere il traffico di attraversamento». All’interrogazione parlamentare dell’onorevole Tino Iannuzzi nella seduta della Commissione lavori pubblici, il governo ha così risposto aderendo alla impraticabilità del ticket superstradale che avrebbe penalizzato i comuni nella valle dell'Irno e nella bassa Irpinia con particolare incidenza sul territorio solofrano, montorese e serinese.
«Il governo ha finalmente riconosciuto - dichiara il deputato del Pd, Iannuzzi - che non può essere introdotto il pedaggio. Il ministero è stato spinto a rimodulare il piano, finanziario dell’opera, che per l’Anas si fondava su di una ipotesi di project financing e, quindi, di pedaggiamento».
Alla luce di tale osservazione è stato preso in esame anche l'insediamento del polo universitario di Salerno presente nell'area della Valle dell'Irno «che rappresenta infatti elemento attrattore e generatore di mobilità pendolare - riprende l'onorevole Iannuzzi - per oltre 40mila iscritti, totalmente dipendente nei suoi spostamenti proprio dal raccordo».
Il governo ha poi reso noto l'avvio dei lavori del primo lotto sul raccordo Avellino-Salerno, per il tratto che va da Mercato San Severino fino a Salerno uscita Fratte. I lavori inseriti nel piano degli investimenti Anas dovrebbero iniziare nel 2013 con l’appalto di circa 9,4 chilometri.
Un primo passo importante per il miglioramento del raccordo che ha incidenza di viabilità alta tra pendolari regolari e saltuari.
Ma sulle varie questioni legate alla Avellino-Salerno il parlamentare Iannuzzi ha chiesto con la nuova interrogazione di procedere a realizzare l'intervento anche dell'intero raccordo, comprendente il secondo tratto che tocca la parte di messa in sicurezza da Mercato San Severino verso Avellino per coprire la zona della bassa Irpina. «Occorre acquisire il finanziamento integrale per la sistemazione e messa in sicurezza di tutta la tratta - chiarisce l'onorevole Iannuzzi -. Il cui costo è stimato in 239milioni di euro, dei quali solo 123milioni sono stati assegnati nel Piano per il Sud, evidenzia che è necessario, quindi, stanziare subito anche i 116 milioni di euro indispensabili per la copertura totale del costo di questa opera. In ogni caso, nel 2013 deve essere appaltato il primo lotto, anche solo per l'importo ad oggi già finanziato».
Un passo importante e di soddisfazione per i sindaci nei Comuni della provincia di Salerno ed Avellino attraversati dal raccordo, che a più riprese avevano manifestato contrarietà al pedaggio, che oggi trova il riconoscimento che non può essere più introdotto. Tuttavia l'onorevole Iannuzzi continuerà a incalzare il governo per il rapido finanziamento, per l’appalto e l’inizio dei lavori di un'opera «di assoluta valenza nazionale che costituisce una sorta di porta di accesso dell'autostrada A30 Caserta-Roma alla A3 Salerno-Reggio Calabria».
domenica 24 giugno 2012 - 14:02 Ultimo aggiornamento:
giovedì 1 gennaio 1970 00:12
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