Il termovalorizzatore d'oro
La Campania lo paga due volte
NAPOLI - La storia infinita dei rifiuti in Campania si arricchisce di un nuovo capitolo: quello del termovalorizzatore di Acerra. Secondo la stima fatta dall’Enea nel 2007 e aggiornata nel 2010, è costato 355 milioni. Secondo la stima fatta dalla stessa Impregilo nel 2006 e comunicata al commissariato di governo è 282 milioni. Ma ai cittadini costerà intorno ai 450 milioni, cento più del previsto.
E sull’intera cifra non saranno pagate tasse. All’Impregilo il governo ha versato quanto programmato, cioè 355 milioni, ma senza applicare le detrazioni contemplate dall’articolo 7.
Questo prevedeva di sottrarre i canoni di affitto corrisposti nei dodici mesi antecedenti all’atto di trasferimento (che non sono mai stati percepiti) le somme comunque anticipate (circa 80 milioni) e quelle relative agli interventi effettuati sull’impianto (20 milioni). Un bonus complessivo di 100 milioni.