Usura ed estorsione, 4 arresti
Fermato anche imprenditore
SALERNO - Quattro persone sono state fermate dai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore a Cava de Tirreni con l'accusa di usura ed estorsione aggravati dal metodo mafioso. Le vittime sarebbero commercianti cavesi. L'operazione dei carabinieri coordinati dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Salerno avrebbe messo in luce «l'aggressiva incisività delittuosa di un elemento storico ritenuto gravitante nell'ambito del clan Bisogno, legatosi a noto imprenditore edile ed alberghiero di Battipaglia entrambi colpiti dal provvedimento di fermo».
Gli altri due fermati sono il figlio del pregiudicato di Cava de Tirreni e un collaboratore dell'imprenditore.
Oltre ai 4 fermi i carabinieri hanno indagato anche altre 3 persone in stato di libertà. Secondo quanto si è appreso da fonte investigative i fermati pretendevano interessi usurai stimati nel 10% mensile.
Un altro commerciante sarebbe stato costretto a firmare cambiali per 9.500 euro per un debito di 8.000. Anche un operaio sarebbe tra le vittime della banda. Per un prestito ricevuto da uno degli indagati di 2.000 euro sarebbe stato costretto a pagare interessi usurai di 300 euro mensili.
I carabinieri di Nocera Inferiore hanno sequestrato a uno degli indagati la somma di oltre 14 mila euro custoditi in cassaforte. «L'indagine in definitiva -spiega il procuratore di Salerno Franco Roberti- ha messo in luce un significativo radicamento del fenomeno dell'usura e connessa pressione estorsiva sul territorio che per il coinvolgimento dalla oggettiva gravitazione in seno al noto sodalizio criminale di stampo camorristico richiama l'attenzione sulla possibile rivitalizzazione operativa sull'area di forme organizzate nel controllo e gestione di tali recumerative azioni delittuose, distorsive del mercato».