Bloccano le onde dell’antitaccheggio
per rubare in un negozio: due arresti

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CASERTA - Pantaloni, camicie, t-shirt, tutte debitamente griffate. In quattro hanno praticamente svaligiato, grazie ad un dispositivo che annulla le difese antitaccheggio messe in atto dal titolare, in pieno giorno un negozio nella galleria del centro commerciale Jambo 1 a Trentola Ducenta , approfittando della folla di avventori che nel fine settimana prende d’assalto queste strutture per trascorrervi qualche ora al fresco.

Alla fine, per due di essi, entrambi rumeni, sono scattate le manette con l’accusa di furto aggravato, mentre gli altri due complici sono riusciti a far perdere le proprie tracce, portando con loro merce per un valore complessivo di tredicimila euro, e sono ora attivamente ricercati dai carabinieri della locale stazione in collaborazione con i colleghi del nucleo territoriale di Aversa, coordinati, per l’occasione, dal tenente Giuseppe Ianniello.

Secondo una prima ricostruzione da parte dei militari della stazione di Trentola Ducenta, quattro persone, due coppie, sono entrate nel negozio «Top wear», nella galleria del noto centro commerciale. Hanno portato diversi capi di abbigliamento, tutti di notissime marche, nei camerini con la scusa di provarli. Dopo la prima mossa hanno iniziato a fare incetta, con la scusa di provarli, mettendoli in borse e indossandoli, i capi di cui si erano impossessati. Le commesse e il titolare hanno avuto sentore di quanto stava avvenendo.

C’era qualcosa di strano in quelle due coppie che chiedevano di provare decine tra magliette, pantaloni e così via. A questo punto sia le commesse che il titolare hanno cercato di bloccare i quattro, avvertendo, nel contempo i militari. Questi ultimi, giunti sul posto, sono riusciti a fermare e a trarre arresto: D.D., 36 anni e A.M.D., 24 anni, entrambi rumeni, nullafacenti, residenti a Giugliano, sorpresi con addosso la merce e il dispositivo utilizzato per eludere la strumentazione antitaccheggio predisposto dal titolare. Si tratta di uno strumento a onde, chiamato jammer, che, sebbene illegale, è facilmente reperibile su diversi siti internet, con prezzi che vanno da poche centinaia di euro a poco più di un migliaio di euro. Il dispositivo, in pratica, consente di disturbare le diverse frequenze emesse dai dispositivi, annullando i segnali emessi dai dispositivi.

Nella concitazione del momento, approfittando della calca, hanno, invece, fatto perdere le tracce gli altri due complici, un’altra coppia, che è riuscita a fuggire con poco meno di quindicimila euro di refurtiva, costituita da capi di note griffe internazionali di moda. I carabinieri sperano, attraverso i due arrestati, di giungere a loro. In questo senso hanno utilizzato anche i filmati delle numerose telecamere di sicurezza disseminate nel centro commerciale. Soprattutto quelle ubicate nei parcheggi per cercare di giungere ai due ladri attraverso l’identificazione della vettura utilizzata per lasciare Jambo 1 durante la loro fuga.

I due rumeni, dopo le formalità di rito, sono stati rinchiusi nelle camere di sicurezza della locale stazione in attesa del processo, con rito direttissimo, in programma questa mattina con l’accusa di furto aggravato presso la sezione distaccata di Aversa del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

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lunedì 23 luglio 2012 - 11:11   Ultimo aggiornamento: giovedì 1 gennaio 1970 00:12
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