Rubato il parmigiano della solidarietà:
spariti 800 chili di formaggio

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PONTELANDOLFO E CERRETO - Una vicenda che ha davvero dell'incredibile finisce in tribunale. Protagonisti sono i cittadini di due comunità del Sannio: Pontelandolfo e Cerreto Sannita. Tutto ha parte da una iniziativa di aiuto ai terremotati dell’Emilia Romagna attraverso una campagna per l’acquisto del parmigiano reggiano mai consegnato e perciò finita male. Da una iniziativa che doveva ottenere risultati ben diversi, oltre il semplice gesto di solidarietà, ora gli enti locali coinvolti sono stati costretti a rivolgersi a legale di fiducia per tutelare i cittadini rispetto alle somme devolute in beneficenza senza aver ricevuto in cambio il formaggio commissionato.


Questa la storia. In seguito alla sottrazione del formaggio proveniente dell'Emilia Romagna ai cittadini di Pontelandolfo, la giunta comunale ha deciso di conferire, unitamente al Comune di Cerreto Sannita, incarico legale per promuovere azione civile di risarcimento danni a salvaguardia, appunto, dei cittadini di Pontelandolfo e Cerreto Sannita che hanno subito il danno. Infatti gli abitanti di Cerreto Sannita e Pontelandolfo per aiutare i terremotati dell’Emilia Romagna avevano aperto una campagna per l’acquisto del parmigiano reggiano; la popolazione aveva risposto favorevolmente acquistando 800 chilogrammi nel Comune di Cerreto Sannita e 590 chilogrammi nel Comune di Pontelandolfo.


Per poter effettuare materialmente il ritiro del formaggio gli stessi organizzatori dell’acquisto di «solidarietà» avevano dato incaricato ad un’azienda specializzata del settore che si era resa disponibile al servizio.

Tale carico, però, non è mai stato consegnato alla Protezione Civile per cui si presume che sia stato oggetto di furto. Per tale ipotesi di reato è stata effettuata proprio nei giorni scorsi anche una regolare denuncia da parte degli addetti alla protezione civile che opera, appunto, nei comuni di Pontelandolfo e di Cerreto Sannita, coinvolti, loro malgrado, nella vicenda.

Per tutelare l’interesse collettivo, dopo aver atteso ancora, lo stesso organo esecutivo comunale del centro del Titerno ha ritenuto opportuno affidare l’incarico ad un legale al fine di poter proporre la necessaria ed indispensabile azione civile di risarcimento danni a salvaguardia dei cittadini.

Le somme raccolte, per mezzo di bonifico bancario, sono state regolarmente versate nelle casse della ditta «la Madonnina», azienda casearia emiliana che aveva evaso l’ordine; purtroppo non per causa loro il formaggio non è giunto mai a destinazione.
Ora l’auspicio è che sulla vicenda le indagini delle Forze dell’Ordine possano fare al più presto chiarezza, per fugare tutti i dubbi e le perplessità che l’ingarbugliato caso implica.


Un gesto di solidarietà che, purtroppo, non si è concluso nel modo auspicato. Altre iniziative di solidarietà sono in atto in altri comuni del Sannio e prevedono l'acquisto del formaggio proveniente dalle zone terremotate dell'Emilia Romagna. Speriamo che questi gesti di solidarietà manifestati in altri comuni non abbiano lo stesso epilogo della triste vicenda che ha coinvolto i cittadini di Pontelandolfo e Cerreto Sannita; una vicenda che avrà un risvolto giudiziario dopo gli incarichi conferiti dai Comuni interessati ad un solo legale di fiducia.

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domenica 26 agosto 2012 - 11:11   Ultimo aggiornamento: giovedì 1 gennaio 1970 02:02
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