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Martedì 9 Febbraio 2010  /  ultimo aggiornamento h 17:27

La morte di Petru in un video
così la vedetta avvisa il bersaglio dei killer

                  
di Giuseppe Crimaldi

NAPOLI (17 giugno) - Un commando pronto a tutto. Otto persone armate di mitraglietta, con un obiettivo preciso: Salvatore Mariano o addirittura suo zio Marco, che dopo la scarcerazione - avvenuta nel marzo scorso - ha di fatto riaperto i giochi degli equilibri criminali ai Quartieri spagnoli. I fotogrammi del video pubblicati ieri dal Mattino che ritraggono i killer in azione alla Pignasecca e ricostruiscono il sacrificio di un innocente - il romeno Petru Birladeandu - rappresentano l’immagine più eloquente della guerra che è in atto nel centro di Napoli. Guerra di camorra. Spietata. Cieca. Assurda. Volevano centrare un’azione clamorosa i killer che si vedono sfrecciare verso via Ventaglieri a bordo di quattro moto nel video che ieri ha fatto il giro dei telegiornali e dei siti internet.

L’obiettivo. I sicari si materializzano lungo via Pignasecca. In otto. Mitragliette in pugno ostentate in maniera sfacciata. Il commando proviene da Ponticelli, questo dicono le indagini condotte dalla Squadra mobile guidata dal vicequestore Vittorio Pisani. Difficile tuttavia, al momento, dare un nome e un volto agli otto criminali. Nel mirino avevano - come detto - uno dei componenti della famiglia Mariano. Forse lo stesso Marco. O suo nipote Salvatore (figlio del fratello Ciro). In quel preciso momento l’obiettivo - questo appare verosimile - doveva trovarsi proprio davanti alla palazzina a tre piani della piazzetta antistante l’ingresso della funicolare di Montesanto, che diventa teatro della tragedia in cui perderà la vita il fisarmonicista romeno Birladeandu.

La vedetta. C’è un particolare inquietante nel video registrato dalla telecamera porta sulla parete perimetrale della stazione Cumana di Montesanto. Apparentemente un dettaglio. Che, tuttavia, potrebbe rivelare molte cose. Il profilo di un giovane si staglia nel momento in cui l’orologio digitale del sistema di videosorveglianza interna della Cumana registra le ore 19, 48 minuti e 30 secondi. Scarpette da ginnastica blu, bermuda bianco e maglietta a maniche corte rossa e blu. Si confonde tra la folla dell’ora di punta alla Pignasecca. Manca una manciata di secondi all’arrivo dei killer.

Il segnale. Il ragazzo si ferma improvvisamente e osserva davanti a sé. Guarda dritto verso il palazzo dove abitano i Mariano. Riprende il cammino, e dietro di lui compaiono Petru e la sua compagna Mirela. Anche loro si incamminano verso l’ingresso della funicolare, fianco a fianco, lui con la fisarmonica a tracolla. Alle 19,30 e 48 secondi il rombo delle motociclette con a bordo i camorristi attira l’attenzione del giovane in bermuda, che inizia a correre - ben prima che le telecamere inquadrino il commando - verso il luogo in cui si trova l’obiettivo dei killer. Il giovane è una vedetta messa dai Mariano a protezione della personale incolumità dei loro familiari? Appare più che presumibile. E se è così, le grida e l’attenzione che il giovane riesce ad attirare su di sé serviranno a salvare la vita di qualcuno.

Le indagini. L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, coordinata dai pubblici ministeri Sergio Amato e Michele Del Prete, prosegue. E i Quartieri spagnoli restano zona calda, caldissima. Sorvegliata speciale da polizia e carabinieri. Il conflitto che vede opposti i Mariano al clan Sarno-Ricci potrebbe deflagrare in nuove, temibili azioni criminali. La posta in gioco è alta: il controllo militare e criminale di una delle aree da sempre considerate strategiche dalla camorra cittadina. In questo clima nessuno al momento può ipotizzare nuovi scenari.

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anonimo
napoli è un paradiso abitato da diavoli

commento inviato il 06-08-2009 alle 19:13 da anonimo

 
a quegli esserini cretini che sparavano dalle moto
brucerete all'inferno si brucerete tanto che la vostra anima supplicherà un attimo di pace, tanto che il vostro corpo sarà ustionato fino alle ossa..tutto il dolore e la sofferenza che un uomo può provare è destinato a voi e preparatevi al peggio perchè a me il Signore mi ascolta. Non so esattamente cosa vi succederà ma il peggio avrete dalla vita che trascorrete.Siete degli inutili esserini che non meritano neanche un briciolo di felicità..Bruciate per sempre!!

commento inviato il 01-07-2009 alle 17:01 da step

 
MENTIRA
Por favor vean todos los videos que hay en internet y veran que no se trata de ningún crimen. No hay sangre. Petru murió de infarto. No tenía seguro médico y tampoco acudió a Cruz Roja para no expulsarlo.
Ya les comenté, todo el mundo os vea. Se trata de política más bién. Les aconsejo: sean tolerantes y piden apoyo. Ser más abiertos en negocios, tomar medidas rápidas y pensar. Los demás paises del Este que sean más abiertos al comercio. Estoy hablando de gobierno. Hay muchas cosas que se pueden hacer, lo único que se necesita es flexibilidad, tolerancia y aprovechar las habilidades y diferentes tipos de inteligencia de todo el mundo. Hay que educar y no maltratar. Les ayudo en ideas si quieren. No quiero decir más sobre mí, no importa.

commento inviato il 30-06-2009 alle 18:33 da LOLA

 
solidali con vostri problemi
la colpa e' della polizia carabinieri che in orario cosi' cruciali dove sta vergognatevi avete paura perche' i cammoristi sono superiori a loro tutti vergogna

commento inviato il 20-06-2009 alle 00:40 da bolognese 72

 
Siamo seri
Di commenti sull-episodio se ne possono fare tanti. Quello che non accetto, e' di parlare cosi' insistentemente di indifferenza della gente. Io abito ai quartieri spagnoli da una decina di anni. Sono Napoletano, ma vengo da un altro quartiere. Io non mi sento di biasimare gente che si trova nel pieno di una scena da far west. Non so se la gente che ne parla, sa cosa significa trovarsi in mezzo ad 8 persone che sparano all'impazzata con mitragliette. Chi si sente tanto eroe da intervenire e soccorrere una persona che non si sa' se sia il vero destinatario di quei colpi e che, essendo ancora vivo, potrebbe essere ulteriormente bersaglio? Non valgono neanche quelle considerazioni sul razzismo. Chi poteva immaginare che si trattava di un povero rumeno, e non di un pericoloso cammorrista, come quelli che gli stavano sparando? Sapete cos-e' il terrore? Cerchiamo di pensare, prima di sparare sentenze!!!!!

commento inviato il 18-06-2009 alle 15:18 da Ciro

 
importanza
troppa gliene avete data a stò Michelangelo "peraltro il nome che porta manco è degno", è l'esempio classico del meridionale che vive fuori il quale a napoli butta la carta a terra invece a milano la mette in tasca

commento inviato il 18-06-2009 alle 11:17 da ciro

 
la morte non ha nazionalità.
A parte il lutto e le condoglianze per la morte di un innocente che riconferma la paura della gente a questa violenza e il disinteressamento morale di tutti, mi soffermo solo sulla crudeltà dei giornalisti che hanno accompagnato la cruda notizia con un video che ha ripreso gli ultimi momenti della vita di una persona. Ma c'era bisogno di riprendere una morte in diretta? La risposta è nella ignoranza di chi è preposto a dare informazione, nella sua arroganza, nel suo volere a tutti i costi "arrivare!" la morte non ha nazionalità e chi ha eliminato una vita sa di essere impunito... a menochè un pentito dell'ultima ora faccia i nomi delle belve.

commento inviato il 18-06-2009 alle 10:27 da nello napoli

 
E il governo? noi non siamo eroi!
Il nostro governo continua a fare leggi che impediscono le indagini contro la camorra ,mafia, e tutti quei farabbutti che sono il CANCRO della nostra societa'. NON CI SENTIAMO PER NULLA PROTETTI, ABBIAMO PAURA DI TUTTO. ANCHE SE PAGHIAMO UN BOLLETTA IN RITARDO. il governo pensa alle ronde. mandatele a napoli vediamo che fine fanno. taglia i fondi alle forze dell'ordine, impedisce le intercettazioni e attacca i magistrati. Poi ci massacrano di becera propaganda prendendosela con quei poveri disgraziati dhe tentano di e4ntrare nel nostro paese. ORA COSA PRETENDETE CHE AVESSE FATTO LA GENTE A MONTESANTO? MI RIVOLGO A QUEI SAPUTELLI CHE PARLANO DI INDIFFERENZA....MA VI SIETE MAI TROVATI DAVANTI AD UNA MITRAGLIETTA ? O A UNA PISTOLA? E SE IL COMMANDO FOSSE TORNATO INDIETRO? CHI LI FERMAVA? LE RONDE? ...una cosa e' soccorrere una persona che si sente male, e l'altra quella che potrebbero arrivare altri colpi di pistola...e di morti per sbaglio in questa citta ce ne sono stati troppi...quindi si scappa e poi si ragione sul da farsi.

commento inviato il 18-06-2009 alle 09:36 da gennaro mazza

 
la verita' che nessuno dice
Quella sera si scatenò l'inferno.Mia moglie si trovava tra quelle persone che all'improvviso furono oggetto di spari all'impazzata e correndo in cerca di riparo si rifugiarono nella stazione di Montesanto,anche perchè la maggior parte di loro doveva prendere il treno.Mia moglie mi ha raccontato che non si capiva da dove arrivassero gli spari e a chi erano diretti. Si accavallavano le voci ed ognuno diceva la sua.L'unica cosa certa era la paura ,che ti portava a temere che gli sparatori potessero inseguirti fino a dentro la stazione.Alcune persone hanno chiamato,con il telefonino, le forze dell'ordine,altre,che,scappando si erano dirette per la salita di Tarsia,di persona si recarono al locale Commissariato per informare gli agenti di quanto accadeva di là a cento metri.E' possibile che in un Commissariato vicino al luogo della sparatoria nessuno ha sentito niente e nessuno si è preoccupato di intervenire mentre il panico si impadroniva delle persone?E' facile adesso gettare la responsabilità della morte della povera vittima sull'indifferenza dei presenti sulla scena del crimine.Ma la verità è che la sfrontatezza dei delinquenti era dovuta anche alla consapevolezza della manifesta indifferenza,o, debolezza delle forze dell'Ordine.

commento inviato il 18-06-2009 alle 09:17 da thomas

 
eradicazione
2 soluzioni x malavita,politici, collusi, corrotti e corruttori:

1) creare squadre d assalto e prenderli nel sonno e farli sparire x sempre

2) lasciare il territorio alla criminilita' e aspettare che il Vesuvio li seppellisca, ma ci vuole troppo tempo e qualcuno potrebbe scamparla

Non devono avere scampo, l unica vita che devono fare e' 3 metri sotto terra, stanno succhiando la linfa vitale al meridione, stanno macchiando di lerciume secoli di storia, di fierezza, di onore e di grande cultura...ci stanno cancellando sotto la loro ignoranza e parassitismo...BASTA

commento inviato il 18-06-2009 alle 09:13 da nico

 
vesuvio
c'e' bisogno di fare pulizia:
un corpo speciale che faccia sparire x sempre questa feccia.

devono scomparire tutti dalla faccia della terra, nn meritano pieta' nn meritano di vivere, a cominciare dai politici, collusi vari, capizona fino ad arrivare alla manovalanza.
devono avere paura nn del rivale ma della giustizia che piombera' su di loro condannandoli a morte. nessuna pieta' per tali parassiti. ERADICAZIONE dalla faccia della terra

commento inviato il 18-06-2009 alle 09:05 da nico

 
la morte non ha nazionalità.
A parte il lutto e le condoglianze per la morte di un innocente che riconferma la paura della gente a questa violenza e il disinteressamento morale di tutti, mi soffermo solo sulla crudeltà dei giornalisti che hanno accompagnato la cruda notizia con un video che ha ripreso gli ultimi momenti della vita di una persona. Ma c'era bisogno di riprendere una morte in diretta? La risposta è nella ignoranza di chi è preposto a dare informazione, nella sua arroganza, nel suo volere a tutti i costi "arrivare!" la morte non ha nazionalità e chi ha eliminato una vita sa di essere impunito... a menochè un pentito dell'ultima ora faccia i nomi delle belve.

commento inviato il 18-06-2009 alle 09:01 da nello napoli

 
ringrazio dio.
all'età di 21 anni ho lasciato napoli per il friuli dopo aver vinto un concorso nella pubblica amministrazione. ho pianto, mi sono disperato, volevo lasciare il lavoro per tornarmene nella mia città ma poi, come tutte le cose, me ne sono fatto una ragione e sono rimasto. adesso, dopo trenta anni (ne ho 51), una spendida famiglia e dopo aver fatto venire su i miei due fratelli e mia madre, ringrazio dio per la scelta fatta. ringrazio dio per avermi dato la forza di non tornare a napoli, una città ormai senza più speranza, senza futuro, senza dio.

dio ti ringrazio.

commento inviato il 18-06-2009 alle 08:34 da luigi

 
napoli o una citta' del nord
comunque e dovunque succede...pero' una cosa la devo dire ,e' vero che
i responsabili della morte del romeno sono niente altro che gente che nn danno valore alla vita specialmente quella deglli altri...cioe' non sono esseri umani. volevo dire che chiunque si comporti con tale indifferenza come in questo caso, non sono persone coscienzose. perche una cosa del genere potrebbe succedere a tutti ed in qualsiasi momento...allora vorrei vedere come si comporterebbe la stessa gente che era presente alla sofferenza e poi alla morte di quel ragazzo. io avrei fatto di piu sicuramente. si trattava di cercare di aiutare un povero discraziato che per caso si e' trovato in mezzo ad una cosa che non gli riguardava, morire sotto i colpi della malavita ..ci siamo abituati ogni giorno a leggere la cronaca.. ma questa volta no, ha fatto piu spavento quell'indifferenza di gente che di napoletano hanno poco.

commento inviato il 18-06-2009 alle 08:18 da vincent

 
Grazie per la vostra censura sui cmmenti sgradevoli o che non rientrano nei clic
C'è poco da dire o da aggiungere davanti alla crudeltà espressa sia dai balordi(sempre figli di napoletani criminali e scevri dal ripetto di ogni form di vta,figuriamoci s quella di un rumeno),dei politici,che vengono a Napoli promettono i ripristino della legalità e poi ritornanano nelle loro case dorate fatte di orge e malaffari.Pensate che sono Naploi abbia queste caratteristiche?Perchè se andate a Milano,Torino o Verona l visione delle teste rasate è forse più piitoresca,ci teniuamo così assai per divenire squaristi e xenofobi,ad arricchire mafiosi,camorristi e calciatori,beh,allora aspettiamo che l natura faccia il suo dovere /e mi rferisco alle sensate parole del signore che inneggia lo scoppio del Vesuvio come evento purificatore).

commento inviato il 18-06-2009 alle 07:24 da genko60

 
pro napoli
io abito hai quartieri e il giorno che e stato ammazzato quel povero cristo non s'è sparato solo a montesanto questi figli di puttana hanno studiato ha tavolino il terrore che dovevano incutere hai quartieriani ma non solo il messaggio doveva essere indirizzato hai mariani ma ha tutti perche loro lo sanno che facendo un azione del genere la gente ne parla e si doveva parlare di questi cafoni che sono sbarcati da ponticelli con i loro compari che ambiscono al bisinis hai quartieri ma forse non lo sanno che questo e il quartier ha dispetto di altri quartieri di napoli il piu malfamato qui sono scappati tutti i commercianti le cosidette gestioni dei guappi ha trucco in primis proprio i mariani con i faiani hanno distrutto questo quartiere,ma il mio rammarico e che tu speri che questi quando prima vanno a marcire in galera e le loro mogli si sbattono lo sbarbatello di turno: come dicevo una volta che i tuoi desideri si avverano cosa ti esce che un giacomino insignificante detto fraulella con due dei suoi figli che quando qui ci stavano i faiano facevano le brave persone dicendo che dopo tutti questi anni di galera per colpa dei mariano perche per chi non lo sa questo giacomino e un altro povero dio creato da marco mariano,infati il figlio di giacomino fraulella si chima marco proprio per rispetto al suo capo,e la cosa buffa che dopo tanti anni di carcere marco mariano ne ha scontati 20 per il momento e il suo amico giacomino 13 che fanno si fanno la guerra tra di loro ma vi rende

commento inviato il 18-06-2009 alle 04:07 da andrea

 
Che ne penso!!!
Penso che tutti coloro che ora, a causa di questo vile episodio odiano Napoli ovunque essi siano, odiano anche il posto dove vivono al momento, perche´ bisogna avere piu´ amore che odio verso un qualcosa, in questo caso la Nostra Citta´, ma odiarla tanto che non se ne puo´ piu´, bisogna avere 95% di odio, allora non e´ Napoli in se stessa colpevole ma chi la odia. Provate a studiare i grandi compositori della canzone Napoletana, vi rasserenera´ il cuore
e l´animo e vi riportera´ ad amare di nuovo: Di Giacomo, Ernesto De Curtis, Testa, perche´ no, Antonio De Curtis che disse: " Chi e´ nat a Napule ce vo muri" e´ si , e´ proprio cosi´ !!! Napoletani, sforziamoci di amare, ne acquistiamo in salute che e´ la cosa piu´ importante.

commento inviato il 18-06-2009 alle 00:18 da gianc.

 
tira a campare
negli anni 70 edoardo bennato cantava ' tira a campare' ( leggetevi il bel testo esemplificativo). Col salto generazionale siamo passati al..tiro a sparare....dove non c'è un briciolo di umanita'.Finalmente stiamo al passo degli ego polentun,.lega vivisezione animali.....migranti............mah!

commento inviato il 17-06-2009 alle 23:53 da mau55

 
a me non sembra
me non sembra che le persone nonsi accorgano di lui. Chi ha scritto il pezzo? Come al solito...

commento inviato il 17-06-2009 alle 23:35 da Stefania

 
noi napoletani siamo indifferenti? e voi cosa siete?
in un italia che lascia morire i clandestini in libia ci si meraviglia per una guerra di camorra a napoli dove chiunque è bersaglio. è morto un povero rom che normalmente viene scacciato da tutti grazie anche a tutta la propaganda che voi dell'informazione fate per agevolare il flusso di voti in un senso o in un altro. noi siamo gli indifferenti noi siamo gli omertosi come ci dicono la sindaca il questore o i giornalisti. io sono napoletana e sò che non è così ma so che voi siete solo dei servi del padrone di turno.

commento inviato il 17-06-2009 alle 22:52 da stefania

 

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