Cento milioni, Superenalotto da sogno
Giocate record per l'estrazione di stasera

In questo momento è il più alto premio-lotteria del mondo
La Pigna (quaderni e block-notes) regala schedina a dipendenti
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ROMA (21 luglio) - Tutta Italia è a caccia della sestina del superenalotto che stasera metterà in palio un jackpot stratosferico, 100 milioni di euro. Non si tratta del record ma poco ci manca: la vincita più alta del concorso di casa Sisal è, infatti, dello scorso ottobre a Catania con 100,7 mln. Ma quello in palio stasera, è pur sempre il più alto montepremi a disposizione in tutto il mondo. E se anche se il 6 non dovesse uscire, il record del jackpot sarà assicurato automaticamente.

Questo perchè la caccia si fa sempre più fitta (spiega l'agenzia specializzata Agicos) tanto che nel concorso di sabato scorso sono state convalidate oltre 71,3 milioni di giocate tra superenalotto e superstar, per una raccolta complessiva di oltre 35,6 milioni di euro, in crescita di quasi 23% rispetto al concorso della settimana precedente. Il 6 è uscito l'ultima volta il 31 gennaio 2009.

In sei mesi, secondo i calcoli dell'agenzia Agipronews, sono state convalidate quasi 2,50 miliardi di combinazioni, per una spesa totale di 1,25 miliardi di euro. In pratica, nei 72 concorsi di assenza del 6 sono stati giocati in media 17,3 milioni a estrazione. A sorridere è l'Erario, che ha nel SuperEnalotto il gioco con la più alta percentuale di ritorno e che da inizio febbraio a oggi ha incassato 618 milioni di euro.

E intanto una azienda storica italiana, La Pigna, ha deciso di regalare ai propri dipendenti una schedina: «Con l'approssimarsi della chiusura estiva abbiamo pensato di fare un piccolo dono augurale ai dipendenti italiani del gruppo, divisi tra i 344 della sede di Alzano Lombardo (Bergamo) e gli 86 dell'unità produttiva di Tolmezzo (Udine). L'eventuale vincita sarà divisa a metà tra il nostro lavoratore e l'azienda».

Giorgio Jannone, presidente e amministratore delegato della Pigna Spa. e deputato da quattro legislature del PdL ha detto: «Fabbrichiamo da 140 anni milioni di quaderni e migliaia di tonnellate di carta, e non potevamo perderci un foglietto che può valere da solo come tutto il nostro fatturato», pari a circa 110 milioni di euro.
martedì 21 luglio 2009 - 11:06
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