NAPOLI (15 ottobre) Ancora incendi notturni: nell’area nord della provincia di Napoli, dopo il tramonto, inizia l'opera degli «inceneritori umani»: persone pagate per distruggere (tecincamente si definisce “smaltimento”) quintali di rifiuti speciali, pneumatici di ogni tipo e grandezza,
Gli agenti del commissariato di Afragola, con il supporto operativo della squadra mobile, hanno effettuato lunghe e delicate indagini mirate per individuare i siti adibiti a tale attività illegale.
Gli inquirenti, dopo decine di appostamenti hanno individuato un’area privata di circa 1000 metri quadrati in via Del Vecchio, a Casoria, dove è stato scoperto un deposito contenente 3300 pneumatici fuori uso.
Mentre gli agenti stavano effettuano la perquisizione è giunto sul posto, a bordo di un furgone, Crescenzo De Luca, di 63 anni e residente a Casoria che alla vista degli agenti ha tentato una fuga maldestra.
A bordo del furgone del De Luca subito fermato dagli agenti, sono stati rinvenuti alcuni pneumatici usati e pronti per essere scaricati nell’area.
Crescenzo De Luca è stato, pertanto, arrestato per lo sversamento di rifiuti pericolosi inquinanti per il suolo ed il sottosuolo, denunciato alla magistratura anche il figlio di anni 39, quale gestore della discarica abusiva.
In relazione al significativo livello di diossina nell’atmosfera dell’area a nord di Napoli, gli stessi agenti di Afragola hanno contestato una sanzione amministrativa al titolare di un gommista di Casoria in relazione alla violazione dell'ordinanza sindacale del comune di Casoria che vieta il deposito all’esterno dell’esercizio di pneumatici in disuso in attesa della rimozione da parte di ditte specificatamente autorizzate essendo rifiuti speciali.
(m.cer.)