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Venerdì 10 Settembre 2010  /  ultimo aggiornamento h 12:56

Napoli, appalti e truffe: 63 indagati
Ecco i nomi dei 25 colpiti da misure cautelari

Arresti a casa per Capobianco, ex direttore Arpac
In un file i nomi di 650 raccomandati e dei relativi sponsor Divieto di dimora in Campania per Sandra Mastella

                  

NAPOLI (21 ottobre) - Truffe, falsi, abusi di ufficio, turbative d'asta e concussioni commessi nell'ambito della gestione di appalti pubblici, concorsi finalizzati all'assunzione di personale ed affidamento di incarichi professionali nella Pubblica Amministrazione.

Sono 63 gli indagati tra politici, dirigenti della Pubblica amministrazione, professionisti ed imprenditori campani coinvolti nell'operazione congiunta condotta dai comandi provinciali dei carabinieri di Caserta e della Guardia di Finanza di Napoli su appalti e assunzioni. Il filone dell'indagine, nella quale sono 25 le misure cautelari personali adottate, riguarda l'Arpac, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale.

Carabinieri in consiglio regionale. Perquisizioni da parte dei carabinieri sono in corso nella sede del Consiglio regionale campano, al Centro Direzionale. I militari dell'Arma stanno passando al setaccio atti e documenti trovati negli uffici del gruppo consiliare dell'Udeur e in quelli del presidente del Consiglio, Sandra Lonardo, al tredicesimo e al ventesimo piano dell'edificio. Nonostante sia stato privato della sua guida, il Consiglio regionale in programma oggi dovrebbe svolgersi regolarmente: questo è l'orientamento che emerge e che dovrebbe essere confermato dalla riunione, in corso, dell'ufficio di presidenza. La seduta, al cui ordine del giorno c'è la discussione del piano casa, sarà presieduta a turno dai due vice della Lonardo: Salvatore Ronghi e Gennaro Mucciolo. Proprio a quest'ultimo, stamani intorno alle 8, il presidente del Consiglio Lonardo ha comunicato con una telefonata la sua impossibilità a presiedere l'assemblea. «È giusto che il Consiglio vada avanti con la sua attività legislativa e non si faccia influenzare da fattori esterni», ha commentato Ronghi spiegando la sua intenzione di aprire regolarmente la seduta. «Dobbiamo andare avanti», la posizione espressa anche dall'altro vicepresidente Gennaro Mucciolo.

Coinvolti Clemente Mastella e la moglie Sandra Lonardo. Gli attuali sviluppi dell'inchiesta su appalti e assunzioni scaturiscono dall'unificazione di due indagini riguardanti presunti episodi di corruzione e concussione di esponenti dell'Udeur della Campania, tra i quali lo stesso leader del partito, Clemente Mastella, all'epoca ministro della Giustizia.
Nei confronti dell'ex parlamentare è stato emesso dalla magistratura campana un avviso di conclusione delle indagini preliminari che gli verrà notificato non appena sarà rientrato in Italia da Strasburgo. Un analogo provvedimento è stato notificato ad altri 12 indagati. Nell'inchiesta risulta indagato anche il presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, destinataria di un provvedimento di divieto di dimora. Si tratterebbe, di un divieto che riguarda l'intera regione, dove si svolge l'attività istituzionale della Lonardo in qualità di presidente dell'Assemblea. Sandra Lonardo ha ricevuto il divieto di dimora in Campania mentre il marito Clemente un avviso di chiusura di indagine. Per la Lonardo anche il divieto di dimora è stato esteso anche ai comuni che si trovano in prossimità della regione, tra cui Latina, Frosinone, Isernia, Campobasso, Foggia e Potenza.

Mastella rientra da Strasburgo. La moglie diretta a Roma. Il leader dell'Udeur ed ex ministro della Giustizia Clemente Mastella ha saputo dell' inchiesta mentre stava partecipando a Strasburgo alla seduta del Parlamento Europeo. Mastella, che era giunto ieri nella città francese per i lavori dell' assemblea, sta ora rientrando in Italia: si è imbarcato sul primo volo utile per Parigi e dalla capitale francese proseguirà per Roma, dove arriverà nel pomeriggio. La presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, ha lasciato invece la sua villa di Ceppaloni, dopo la notifica del provvedimento di divieto di dimora in Campania. La sua destinazione, secondo quanto si è appreso, è Roma.

Truffe, falsi, abusi di ufficio e turbative d'asta. In particolare, gli uomini dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno accertato, tra l'altro, l'esistenza di un'associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una serie di truffe, falsi, abusi di ufficio, turbative d'asta e concussioni commessi nell'ambito della gestione di appalti pubblici, concorsi finalizzati all'assunzione di personale ed affidamento di incarichi professionali nella Pubblica Amministrazione.

La Procura: funzioni pubbliche per fini privati. L'indagine della Procura della Repubblica di Napoli sull'Arpac ha fatto emergere il funzionamento di «un ramificato sistema di potere e di gestione della cosa pubblica (appalti, assunzioni, nomine e sostituzioni dei vertici amministrativi locali) che - al di là delle rilevanti ricadute sull'efficienza della PA, sulla regolarità delle procedure amministrative e sul corretto impiego del denaro pubblico - si è contraddistinto per un improprio utilizzo delle funzioni pubbliche a fini privatistici, con conseguente commistione fra interesse pubblico e interesse personale e/o del partito politico di appartenenza». È quanto evidenziano in una nota, il procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore ed il procuratore aggiunto, Francesco Greco. «Tale sistema - attesa l'esistenza di un vero e proprio programma criminoso stabilmente condiviso da più persone - sotto un profilo tecnico giuridico è stato ritenuto riconducibile alla fattispecie dell'associazione per delinquere». Il sodalizio, sottolinea la Procura, «ruotava intorno ad alcuni esponenti di vertice del partito politico (l'Udeur, ndr) e ad alcuni professionisti ed imprenditori ad esso collegati. Finalità dell'organizzazione «era l'acquisizione di utilità economiche, di incarichi pubblici, di consenso elettorale, di posizioni di comando attraverso la commissione di delitti che vanno dalla truffa alla concussione, dall'abuso in atti d'ufficio». Sono inoltre emersi e sono in via di ulteriore approfondimento «contatti fra esponenti casertani del sodalizio inquisito e esponenti di livello delle organizzazioni criminali, attraverso il quale i primi miravano ad acquisire consenso elettorale e varie altre utilità, i secondi futuri favori». I fatti accertati sono relativi al triennio 2005-2008.

«Gara per l'assunzione dei raccomandati». Le indagini hanno ricevuto rilevante impulso dalle intercettazioni telefoniche. Emerge che diversi referenti dell'Udeur «quasi facevano a gara fra loro per riuscire a "piazzare" i propri raccomandati nell'Arpac in modo da acquisire sempre maggiori benemerenze nel sodalizio». Per le assunzione del personale e gli appalti dell'Arpac, l'Agenzia regionale per l'Ambiente della Campania, l'effettivo organo decisionale, secondo quanto sottolinea la Procura di Napoli, «non era, come per legge, il suo direttore generale ma piuttosto i vertici della struttura di partito (l'Udeur, ndr) cui quest'ultimo apparteneva e di cui lo stesso altro non era che il terminale». Nel pc in uso alla segretaria del dg dell'ente c'era un file contenente centinaia di nominativi. «Al fianco di numerosi nomi - evidenziano il procuratore Lepore e l'aggiunto Greco - risultava quello di un esponente politico o della pubblica amministrazione (alcuni frequentissimi, altri meno, quasi tutti comunque per lo più riferibili a persone aderenti al sodalizio e al partito politico in questione». A fronte di migliaia di domande di persone «non sponsorizzate e rimaste di fatto accantonate i segnalati beneficiati nel triennio erano una percentuale del 90%».

«Violate le procedure amministrative». Quello che viene contestato agli indagati, comunque, «non è la raccomandazione, ma il fatto che, per far coincidere la vasta schiera dei segnalati con quelle dei beneficiari di consulenze, incarichi ed assunzioni venivano reiteratamente e sistematicamente violate le procedure amministrative, venivano ignorati i regolamenti interni e le leggi, venivano fraudolentemente posti in evidenza requisiti o circostanze di fatto inesistenti». Insomma, la condotta illecita era esclusivamente finalizzata ad assecondare le richieste dei diversi referenti politici «con riferimento a centinaia di casi di incarichi illecitamente attribuiti e allo stato accertati». Stesso scenario anche per incarichi temporanei, precari e consulenze. Alla luce è venuto un sistema in cui perfino le richieste di comandi e trasferimenti erano annotate in un apposito file: anche in questo caso - rileva la Procura - vicino al nome del dipendente c'era «immancabilmente» lo sponsor politico amministrativo.

«Intimidito chi non rispettava le disposizioni». «Una sistematica opera di demolizione e boicottaggio dei soggetti che, a vario titolo, contrastavano l'attività dell'organizzazione ovvero, semplicemente, non si prestavano al perseguimento delle finalità indicate dai suoi vertici, non sottostando alle relative perentorie disposizioni». Dalle indagini salta fuori, infatti, che, «nella prospettiva del sodalizio, i pubblici ufficiali incardinati in strutture pubbliche considerate, usando il gergo degli stessi indagati, "postazioni" del partito avevano l'obbligo di essere fedeli prima al partito stesso e, poi, se e ove possibile, all'interesse pubblico e alla legge». «Se avveniva - come fortunatamente talora è avvenuto - che i Pubblici Ufficiali in questione non sentissero il dovere di assecondare ogni desiderata dell'organizzazione, questi - si evidenzia ancora - potevano essere oggetto di azioni intimidatorie, di rappresaglie varie che, talora, arrivavano all'aggressione alla vita professionale dell'infedele». «Il direttore generale del Santobono di Napoli, nominato nel dicembre del 2005 (nella stessa tornata di nomine che aveva riguardato il DG di Caserta) - riferisce la Procura - era contrario a nominare primario del citato ospedale (per una precisa articolazione interna) un medico espressione della sua stessa area politica in quanto ritenuto privo di titoli idonei. Seguivano pressioni sul dg da parte di consiglieri e assessori del partito (fra cui anche la solita interrogazione in sede di Consiglio regionale, sottoscritta da buona parte del gruppo consiliare del partito in questione, nella quale, in modo del tutto pretestuoso, si contestava l'operato del DG e si chiedevano chiarimenti all'assessore alla Sanità della Regione Campania)». «Emergevano, poi, intimidazioni nei confronti di un ex sindaco di Morcone (Benevento) a causa del mancato passaggio nelle file del partito politico in questione (passaggio vanamente richiesto dai vertici di quest'ultimo partito) e della mancata nomina di persona gradita al sodalizio alla presidenza del locale Ente Fiera. In tale contesto - riferisce la Procura - si induceva un assessore della giunta Comunale che svolgeva l'attività di rappresentante farmaceutico a dimettersi dalla giunta attraverso la minaccia di influire negativamente sulle strutture pubbliche e private che fino a quel momento si servivano della sua attività professionale».

Ecco i nomi dei 25 colpiti da misure cautelari. Arresti domiciliari sono stati disposti per Luciano Capobianco, ex direttore generale dell'Arpac. Quindici gli indagati per i quali è stato applicato il divieto di dimora nella Regione Campania. Tra loro il presidente consiglio regionale, Sandra Lonardo; il capogruppo alla Regione Fernando Errico; Nicola Ferraro, consigliere regionale; Antonio Fantini, già presidente della Regione Campania e segretario regionale Udeur. Gli altri provvedimenti riguardano Valerio Azzi, imprenditore; Carlo Camilleri, ingegnere e consuocero di Clemente Mastella; Ruggero Cataldi, ex direttore amministrativo Asl Benevento 1; Giuseppe Ciotola, imprenditore; Bruno De Stefano, direttore generale dell'Asl di Benevento; Arnaldo Falato, dirigente dell'Asl Benevento 1; Carmelo Lomazzo, dirigente Arpac; Massimo Menegozzo, dirigente Arpac; Massimo Palmieri, imprenditore; Francesco Polizio, dirigente Arpac; Mario Scarinzi, ex direttore generale dell'Asl Benevento 1.

Il divieto di dimora nelle province di Benevento, Caserta e Napoli è stato disposto per Bartolomeo Piccolo, imprenditore, mentre il divieto di dimora nelle province di Benevento e Napoli per Giustino Tranfa, imprenditore, Antonio Zerrillo, ingegnere.

La misura interdittiva del divieto di esercitare l'impresa e la professione è stata disposta per gli imprenditori Gaetano Criscione, Francesco Di Palma, Fabrizio Merolla, Claudio Rossi (55 anni, nato a San Giorgio a Cremano), Fabio Rossi e per il libero professionista Antonello Scocca. I reati ipotizzati vanno, a vario titolo, dall'associazione per delinquere alla truffa ai danni dello Stato, turbativa d'asta, falso in atto pubblico continuato e concussione.


Ecco chi ha ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Avrebbero ricevuto l'avviso: Clemente Mastella, Andrea Abbamonte, ex assessore regionale Udeur; Antonio Nunzio Babino, direttore dell'azienda ospedaliera di Polla (Salerno); Antonio Bottillo, dirigente affari generali Asl Benevento 1; Amedeo Di Maio, libero professionista, Cristiana Fevola, imprenditrice; Manlio Ingrosso, libero professionista; Lucio Luciano, responsabile del dipartimento di Salute mentale Asl Benevento 1; Vincenzo Lucariello, ex segretario generale del tar Campania e difensore civico della Regione Campania; Luigi Nocera, ex assessore regionale della Campania; Bruno Rolando, dell'ospedale Santobono di Napoli; Massimo Vetrone, direttore dell'ufficio Controllo interno Asl Benevento 1 e Tommazo Zerella, direttore sanitario della stessa Asl. A Lucariello è stato anche notificato un decreto di sequestro preventivo di beni mobili per un valore complessivo 20 mila euro.


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 COMMENTI    (20 di 148)ordina dal più vecchioOrdinapag: di 8 Scrivi un commento
. Mastella Capro Espiatorio .
Siamo tutti convinti che le assunzioni nel settore pubblico in campania avvengono per concorso, selezione , meritocrazia ?
Siamo tutti convinti che una volta assunti, si faccia carriera solo per meritocrazia ?
Siamo tutti daccordo che le nomine ai vertici avvengono dopo una valutazione per capacita' e titoli ? Sappiamo tutti che la risposta e' NO.
La politica e il sindacato, hanno un ruolo determinante in questo clientelarismo diffuso. Oltre all' arpac pensate a : comune di napoli, asl, ospedali, equitalia, gesac, acquedotto campano, anm, sepsa, scuola, rai, e tantissime altre...
In questi posti si e' sempre entrato per raccomandazione.
Non esiste nessuno che ci sia arrivato con le proprie gambe. Nessun primario e' stato nominato per le proprie capacita', nessun funzionario (molti non hanno nemmeno un diploma) ha mai superato un concorso, nessun dipendente del
comune di Napoli conosce l' italiano.....eppure sono tutti la'.!

Colpire l' udeur, Mastella, la moglie e' un atto poco chiaro della magistratura. Se decidesse di indagare su TUTTO il sistema corrotto di assunzione e di nomine della campania, allora si' che avrebbe il nostro plauso.
Credeteci, colpire Mastella, e' solo una cortina fumogena per far sembrare gli altri partiti e politici, piu' buoni e piu' bravi. NON E' COSI !!
Ci sono posti nel comune venduti a tariffe precise, ci sono nomine fatte solo per controllare politicamente un ente, Mastella non ha mai incassato una lira, ha fatto solo come tutti i politici.

commento inviato il 27-10-2009 alle 00:17 da Fmr

 
quelli di destra o di sinistra, tanto sono tutti uguali
al cospetto del potere, tutti fanno la stessa cosa; soldi, soldi, tanti soldi sporchi. Io non ho fiducia in nessun politico attualmente in circolazione, speriamo per l'avvenire.

commento inviato il 24-10-2009 alle 14:44 da carmen

 
Una scontata provocazione
Che ne direste se una volta archiviate le consulenze, gli incarichi, le assunzioni fatte dall'Udeur all'Arpac si passasse a controllare le consulenze della giunta, gli incarichi in consiglio, le assunzioni registrate nelle mille società miste, negli enti collaterali regionali, ecc... Chissà se sono iscritti a qualche altro partito o se fanno riferimento a qualche politico... Magari, qualcuno è pure "di famiglia", come ipotizzato per l'Udeur.
Insomma, non sarà di tutta l'erba un fascio????
Scommetto che il mio commento non sarà pubblicato!

commento inviato il 23-10-2009 alle 18:21 da Corona è un santo

 
La poltrona non si lascia
Dopo la decisione della Lonardo di non dimettersi da presidente della giuta regionale, mi chiedo di cosa deve essere incolpato un politico, un manager, una persona che ha una carica istituzionale per fare le dimissioni?
tutti sono restii a lasciare la poltrona proclamandosi innocenti e vittime di complotti. Ma se non siete capaci andate via!!!! avete fallito!!! avanti il prossimo......

commento inviato il 22-10-2009 alle 23:53 da Carmine

 
qual'è la novità?
L'Arpac é sempre stato gestito dall'Udeur attraverso il sistema dello scambio voto/raccomandazione: solito clientelismo tipico del centrosinistra e da sempre presente in Campania.
Purtroppo Mastella ha fatto cadere Prodi e la sinistra e adesso dovrà combattere a vita contro le toghe rosse.
Spero che l'Arpac venga commissariata!!

commento inviato il 22-10-2009 alle 14:03 da enzo74

 
Pensate che sia solo in Campania?
Pensate che le cose vadano diversamente a Milano, Roma, Palermo?

Pensate male ....


Genius

commento inviato il 22-10-2009 alle 13:44 da GENIUS

 
legalità, etica e ipocrisia
Il sistema è da 30 anni lo stesso. Oligarchia di pochi veri potenti e una rete di servitori e vassalli.
Troppo facile parlare male dei politici che, dal loro punto di vista, fanno la loro parte (conservazione e sfruttamento massimo delle posizioni di potere).

Tutto dipende dalla dignità individuale di ognuno di noi, quando avremo il coraggio e la forza di non ricorrere più a loro, anche se siamo in condizioni di bisogno, avremo cambiato la società e riscattato il Paese.

commento inviato il 22-10-2009 alle 11:24 da raffaele

 
Ladri
non capisco dov'è lo scaldalo!!!!! Questi turpi personaggi sono diventati già famosi per essere collusi, il battesimo degli avvisi di garanzia è stato pienamente svolto, quindi.... pseudo svenimenti ed altro non sono ke l'ennesima messa in scena della "Onorata Famiglia Mastella"!!!!. I voti non si prendono per la solo bella prensenza, ma soprattutto con il collaudato sistema delle raccomandazioni. Peccato che il divieto è stato fatto solo per la Campania!!! Ps le chiacchiere sonbo una cosa le Intercettazioni..... diventano prova di reato.

commento inviato il 22-10-2009 alle 10:01 da Luca

 
Troppi "Torroni"
Troppi "torroni" fanno venire le carie e i "denti" cadranno ad uno ad uno ...

Genius

commento inviato il 22-10-2009 alle 09:59 da GENIUS

 
CERCATE ANCORA
Penso che se la magistratura scava sotto questa montagna di M....hai voglia a trovarne tant'altra.O no?

commento inviato il 22-10-2009 alle 09:42 da anastasio matteo

 
e gli altri?
a quando il resto della ciurma che ha governato napoli e regione da 15 anni...? non mi dite che tutto ruotava intorno a mastella!!!

commento inviato il 22-10-2009 alle 09:22 da Allblacks

 
bravi
esprimo il mio piu vivo compiacimento ai Magistrati della DDA di Napoli per la brillante operazione continuate avrete il sostegno delle persone pulite e non fatevi intimidire dai voltafaccia

commento inviato il 22-10-2009 alle 09:16 da lorenzo

 
e mò?
e mò? come faccio ad esercitare il mio sacrosanto diritto di voto sancito dalla costituzione??
a chi darò il mio voto?? sono confuso!!!! nell' incertezza mi astengo finchè le cose non diventino chiare e compaia all' orizzonte uni politico che abbia un passato limpido. E se tutti si trovassero nella mia stessa situazione? Credo che il popolo abbia il potere di mandare i disonesti a casa, solo che non ne ha la coscienza. Ma sicuramente farebbero una legge ad Hoc affinche il quorum si raggiunga anche su 1000 votanti soltanto. Però sai che batosta x loro?

commento inviato il 22-10-2009 alle 09:09 da giuseppe

 
Ma che bella SCOPERTA....
Vi prego oltre alla Libertà di Stampa, non offendiamo la Dignità dei Lettori.
CHI HA SCOPERTO L?ACQUA CALDA? Adesso spero che di questi elenchi vengano fuori tutti e giustizia sia fatta, ci sono elenchi per: ASL,Ordine dei giornalisti,Avvocati,Commercialisti,nel mondo delle società di servizi,ecc...
ahh...Non Dimenticate le sedi SINDACALI. La Speranza e l'ultima a morire.
BELZEBù

commento inviato il 22-10-2009 alle 08:28 da Belzebù

 
così è se vi pare
questi giudici scoprono sempre l'acqua calda. Ce ne fosse uno e dico uno, negli enti pubblici campani che non è stato assunto con la bustarella o la raccomandazione e ogni tanto fanno finta di scoprire qualche coperchietto su pentole abbondantemente usurate. Ma fatemi il piacere! Hanno ragione a scandalizzarsi i nostri politici del loro santo operato....è una consuetudine di decenni e ora volete buttarli fuori dalla Campania? ma suvvia! In Campania nemmeno 10 100 1000 Di pietro basterebbero a spazzare la mentalità clientelare, mafiosa, incivile, perbenista, ipocrita dei nostri amati governanti.

commento inviato il 21-10-2009 alle 22:56 da tempaccio

 
politica uguale a camorra
Spero che per una volta si arrivi a sanzioni esemplari perchè ritengo gravissime queste responsabilità, a livello di quelle delle associazioni camorristiche: sono entrambi sistemi di potere criminale, in cui vige la legge del più forte o meglio di quello più spietato. Ricordo che a fronte della sete di danaro di questi criminali(mi riferisco ai politici), con SUV sempre più grosse, barche sempre più lunghe, ville sempre più lussuose e numerose, c'è gente che fatica ad arrivare a fine mese, quando poi non ci rimette la pelle, come quel piccolo angelo morto col braciere.
Ma mi preme dire un'altra cosa: facciamo noi (gente) un gesto importante: NON VOTIAMO PIU' LE STESSE PERSONE, COME ACCADE DA 30 ANNI A QUESTA PARTE. Votiamo facce nuove, diamo loro la possibilità di governarci per 4 anni e se falliscono vanno a casa. Non votete più De Mita, Bassolino, Mastella, etc. Hanno fallito, si devono vergognare e visto che non scompaiono da soli, mandiamoli noi a casa.

commento inviato il 21-10-2009 alle 22:23 da franco67

 
Davvero ??? Non ci credo.
Mhhh sono anche io molto sorpreso, sono convinto che i mastella non hanno mai fatto una raccomandazione durante la loro longeva vita politica ripudiando tra l'altro per principio qualsivoglia pratica clientelare, ergo la rovina dell'Italia.

commento inviato il 21-10-2009 alle 21:59 da Peppe Mazzuoccolo

 
Rovinate l'italia
Via questi

commento inviato il 21-10-2009 alle 21:56 da Luigi

 
Clemente Mastella, all'epoca ministro della Giustizia!!!!
vogliamo aggiungere altro????

commento inviato il 21-10-2009 alle 21:53 da antonio

 
i politici della destra vittimi della magistratura
Ancora una volta la magistratura accerta la famiglia mastella...suvvia è una famiglia poco seria. Una famiglia del genere poteva solo apparentarsi con la famiglia dei berluscones. Ora a destra si dirà che la magistratura attacca solo a destra...ora l'on Cosentino ne approfitterà per aprirsi una strada che lo porti alla Regione Campania. Dopo Cesaro alla provincia avremo Cosentino alla Regione...il nuovo che avanza? Certo che no: due persone indagate per fatti anche gravi...cosa SI PRETENDE, questa è la destra in Campania. Ah! dimenticavo il Caldoro, anche qui un ex socialista!?! La destra vince ma non convince! Ai Campani suggerisco di valutare per la Regione Campania il De Luca e di lasciar perdere la fuffa. Spunti di riflessione per i Campani che votano per la destra: a) esiste una politica economica per il sud Italia? b) è in atto una svolta economica qui al sud? c'è qualcosa che il governo ha fatto per l'economia del sud Italia, oltre la solita demagogia? Io credo di NO! Insomma non aggiungiamo al fallimento della classe dirigente campana altri sicuri fallimenti! Si veda il Presidente della Prov. di Napoli, luigi cesaro: non conosce l'italiano, ma veramente! ma nemmeno il napoletano! Farfuglia...da non credere! bassolino in confronto è un docente della Sapienza! Figuratevi! Da Mastella a Cesaro (da Mastella sostenuto) il passaggio era doveroso! ldc

commento inviato il 21-10-2009 alle 21:51 da ldc

 

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pubbFarmacia San Carlo Cavalleggeri.Servizio notturno permanente. Aperta domenica 5 settembre. Aperta sabato 11 - 25 settembre. Via Cavalleggeri Aosta-Napoli

pubbFarmacia Grilli. Servizio notturno permanente. Aperta sabato 4 - 18 settambra. Via Arenaccia 106/d Napoli

pubbFarmacia Solfatara. Servizio notturno permanente. Aperta domenica 12 - 19 - 26 settembre. Aperta sabato 25 settembre. Via solfatara 117 - Pozzuoli

pubbFarmacia Lamberti. Aperta domenica 5 settembre. Aperta sabato 11 - 25 settembre Corso Vittorio Emanuele 122 /A - Napoli

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