NAPOLI (22 ottobre) - Nel filone dell'inchiesta sugli appalti truccati all'Arpac, il gip Anna Laura Alfano definisce «episodio di estrema gravità» la vicenda della Porsche Cayenna acquistata da Pellegrino Mastella, figlio dell'ex Guardasigilli Clemente Mastella.
Pellegrino ha già smentito: «La vettura Porsche Cayenne è stata regolarmente acquistata, e quindi pagata, come da prova documentale - scrive in una nota - La prova è in suo possesso e verrà prodotta «nelle sedi competenti».
Il figlio dell'ex Guardasigilli Clemente Mastella, inoltre, precisa che «la Porsche non è stata
assolutamente oggetto di regalo da parte di chicchessia», nè di aver «mai conosciuto il titolare
dell'autosalone di Marcianise». Il riferimento è al cognato del boss Domenico Belforte, il proprietario della concessionaria.
Anche nel gennaio del 2008, nell'altra bufera giudiziaria che sconvolse i Mastella, nel mirino dei giudici finirono i due figli della coppia di Ceppaloni. E in quell'occasione, resta l'immagine del battibecco tra un grintoso Pellegrino («Non sono un figlio di un boss») e l'allora inviato delle Iene, Alessandro Sortino. «Non accetto lezioni da te che hai tuo padre che sta all' Autorità per le comunicazioni», rispose il figlio del leader dell'Udeur a Ceppaloni. Elio si arrabbia quando Sortino gli ricorda l' episodio legato alla vicenda di Svendopoli, nella quale i figli di Mastella avrebbero beneficiato di appartamenti a prezzi stracciati. A quel punto Elio, mostrando di conoscere le sue vicende personali, replicò spiegando che lezioni da lui non ne accettava.
Sortino, dopo qualche settimana, lasciò Mediaset.
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