CASERTA (25 novembre) - La Direzione Investigativa Antimafia di Napoli sta eseguendo decreti di sequestro patrimoniale emenati, su proposta del Direttore della Dia, gen. Antonio Girone, dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere a carico di 19 persone, ritenute riciclatori dei soldi del clan dei Casalesi. Nell'operazione sono impegnati oltre cento agenti.
L'ammontare dei beni sequestrati è valutato in oltre 120 milioni di euro, ritenuti appartenenti alle famiglie Belforte, Bidognetti e Zagaria. I presunti prestanome delle famiglie camorristiche acquistavano beni immobili alle aste giudiziarie, ottenendo così la proprietà di lussuosi appartamenti a prezzi molto inferiori a quelli di mercato.
Tra i beni sottoposti a sequestro vi è una villa «faraonica» con parco e maxipiscina in località Vaccheria, zona panoramica di Caserta, una villa in costruzione di oltre 2.000 metri quadrati, a Porto San Paolo in Sardegna, 39 appartamenti, 43 garage, 17 società, 52 rapporti finanziari e denaro contante per oltre due milioni di euro.
Il sequestro di beni ha poi interessato Luigi Tamburrino, ritenuto vicino al clan Bidognetti. In questo caso tra i beni sequestrati vi è una concessionaria Honda a Parete, con oltre 70 motociclette di grossa cilindrata della casa giapponese, un'autoconcessionaria di autovetture, al cui interno sono state sequestrate circa 50 autovetture di grossa cilindrata di varie marche automobilistiche..