ROMA (1 dicembre) - La D'Addario? Come Elena di Troia. È quanto sostiene Bruno Vespa in un'intervista a "Diva e Donna" - in edicola domani - in cui il conduttore di Porta a Porta racconta le 'Donne di cuori', il suo libro appena uscito. Alla domanda su chi metterebbe al primo posto fra le donne più perniciose della storia, Vespa risponde: «al primo posto Elena di Troia», ma poi tra le contemporanee non ha dubbi. «A Patrizia D'Addario - osserva - sono bastate due sole notti di sesso per determinare sei mesi di politica italiana e internazionale. Una cosa che nella storia non è mai successa e che fa riflettere».
Ma per Vespa fra la escort barese e la moglie del premier, Veronica, è quest'ultima quella di cui dovrebbe preoccuparsi di più il Cavaliere. «La prima - spiega - i danni li ha già fatti, Veronica potrebbe ancora farli». Alla richiesta di un commento sul fatto che alcuni lo accusino di tenere per Berlusconi, il giornalista reagisce con decisione: «Non è vero e non autorizzo nessuno a dirlo. Lo dicono per pura invidia perché altri la risposta alle dieci domande poste pubblicamente al Cavaliere non l'hanno ottenuta». Sul fatto che le risposte ottenute siano alquanto evasive, Vespa rivela: «Se non vi fossero stati problemi giudiziari di mezzo, Berlusconi avrebbe risposto con molta, molta, molta larghezza in più. Si vedeva che si mordeva la lingua».