Camorra, blitz a Barcellona: preso
uno dei superlatitanti del clan Contini

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NAPOLI (27 gennaio) - Altri due grossi calibri della camorra finiscono nella rete della polizia, che ha interrotto in Spagna la latitanza di Paolo Di Mauro, considerato il reggente del clan Contini ed incluso tra i 30 latitanti più pericolosi, e del cugino Luigi Mocerino, che figurava tra i 100 super-ricercati.
Di Mauro e Mocerino sono stati bloccati poco prima delle 14 a Barcellona, in Carrer Gelabert. Erano appena usciti dallo studio di un avvocato. Ben vestiti, Di Mauro aveva con sè anche una '24 ore', i due sembravano uomini di affari.

Ma sono montati con troppa disinvoltura su uno scooter, percorrendo un tratto di marciapiede, e questo ha definitivamente convinto i due agenti della sezione catturandi della Squadra mobile di Napoli, che li stavano pedinando da giorni, che si trattava dei due esponenti della camorra.

A bloccarli materialmente sono stati gli agenti del Gruppo 5 dell' Unità crimine organizzato del Comando della Polizia di Catalogna, che adesso aspettano l' autorizzazione della magistratura spagnola per perquisire il quartier generale dell'organizzazione in Spagna, al civico n. 100 del Paseo de Bellavista a Casteldefells, nei pressi di Barcellona, dove abitava Mocerino.

La notizia dell'arresto ha raggiunto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, alla Camera durante il question time. «Congratulazioni alla squadra Catturandi della squadra mobile di Napoli - ha detto Maroni -, si tratta di un altro duro colpo alla criminalità organizzata».


Gli ha fatto eco il ministro della giustizia, Angelino Alfano, che parla di «ennesimo straordinario successo a coronamento di una altrettanto straordinaria giornata nella lotta dello Stato alla criminalità organizzata ed alla vigilia del consiglio dei ministri di domani a Reggio Calabria, nel quale sarà varato il nuovo piano antimafia». Alla «filiale spagnola» del clan Contini, attivo nei quartieri Vasto, Arenaccia e Poggioreale, ormai decimato dagli arresti degli anni scorsi ma ancora presente sul territorio, nel luglio scorso sono stati sequestrati preventivamente beni per circa 10 milioni di euro tra Spagna ed Italia.

Il clan - affermano gli uomini della squadra mobile di Napoli, diretta da Vittorio Pisani - ha una dimensione transnazionale. Lo conferma l' intercettazione nell'agosto del 2008 al largo dell' Andalusia di un gommone con un carico di 1800 chili di hashish destinati all' organizzazione. A gestire il traffico di droga era Mocerino, latitante dal 2008. Quanto a Paolo Di Mauro, soprannominato «l' infermiere», e latitante dal 2002, era diventato il reggente dei Contini dopo l' arresto del boss Eduardo Contini, ed in passato era il responsabile del gruppo di fuoco del clan.

Fu lui - secondo gli investigatori - ad organizzare nel febbraio 2008 l' agguato contro il boss rivale Vincenzo Mazzarella, che stava uscendo dal carcere di Poggioreale. Nella sparatoria rimase ucciso Francesco Mazzarella. La latitanza in Spagna dei due esponenti del clan Contini era stata interrotta più volte da rientri in Italia. Lo conferma un particolare riferito dalla responsabile della squadra catturandi della Mobile, Cristiana Mandara, che ha seguito a Barcellona le tracce di Di Mauro e Mocerino.

Alla notizia dell' arresto, la moglie di Di Mauro si è presentata in questura con abiti e biancheria. Non sapeva neanche che Di Mauro era stato bloccato in Spagna.

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mercoledì 27 gennaio 2010 - 13:57
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