Marco Ciriello

Sotto le stelle del ‘44

di Marco Ciriello
Torna il diario di Steno, “Sotto le stelle del ‘44” (Rubbettino), per il centenario della sua nascita. E non è invecchiato per nulla, dalle virgole ai pensieri, dall’impaginazione rotelliana fino alla freschezza della lingua. Pagine di immediatezza e precisione, ritratti, incontri, attese, libri, fame, speranza e soprattutto i suoi bellissimi pezzetti satirico-immaginativi per il “Marforio”, (quello su Capri-Gerusalemme è un capolavoro), è probabile che lì si sia formata l’occhio del regista, la sua capacità di irridere tutti – nuovi e vecchi padroni dell’Italia – con già una straordinaria capacità di ribaltare il quotidiano. Steno è stato il grande autore della comicità italiana da (Totò a Sordi), e in questo libro si può capire il suo percorso di maturazione, vivere le sue peripezie, e provare la sua amarezza. Vanno letti anche i diari dei suoi amici che precedono questo periodo, e dove Steno appare, “Parliamo dell'elefante”, di Leo Longanesi e “Fuga in Italia” di Mario Soldati
Venerdì 28 Aprile 2017, 12:50
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