«Coperture per oltre due decenni»:
De Raho svela la latitanza di Morabito

Rocco Morabito
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Reggio Calabria - «Rocco Morabito è un elemento di vertice nella 'ndrangheta. È stato un protagonista di traffico internazionale di cocaina, tanto che ha riportato ben quattro condanne. La prima della Corte d'Appello di Milano per reati di associazione mafiosa, oltre che per vendita e distribuzione di stupefacenti, una seconda ancora per stupefacenti, un'altra condanna dalla Corte d'Appello di Palermo per traffico internazionale di stupefacenti e altre ancora a Reggio Calabria». Così il procuratore capo della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, ha commentato all'Agi l'arresto del latitante Rocco Morabito, di 51 anni, catturato dalla polizia locale in Uruguay dopo 23 anni di latitanza.

 


«È un soggetto - ha proseguito Cafiero De Raho - legato a Giuseppe Morabito, detto "Tiradritto", avendo la sorella sposato il fratello di quest'ultimo, quindi anche dal punto di vista delle parentele ci troviamo di fronte a soggetti dallo spessore talmente alto da potersi legare in matrimonio o per affinità con vertici apicali della 'ndrangheta». La sua cattura, secondo Cafiero De Raho, è molto importante perché il latitante «ha potuto godere di coperture per ben oltre due decenni; 23 anni di latitanza si riescono a gestire solo con un'organizzazione e tanti soldi, e la 'ndrangheta e Morabito hanno grande disponibilità di denaro e sono inseriti in un circuito criminale che dà grandi ricchezze».

Che ci faceva Morabito in Sud America? «È uno dei territori - ha risposto Cafiero De Raho - da cui proviene la cocaina, è certamente una scelta non casuale se rapportata al suo inserimento nei traffici internazionali di droga per i quali è stata accertata la sua responsabilità. Non abbiamo elementi per ritenere che continuasse da lì a gestire i traffici ma la sua collocazione, la latitanza, le numerose condanne, l'appartenenza a cosche di 'ndrangheta, tutto questo fa certamente pensare ad attività criminose protratte nel tempo». Adesso si dovrà attendere l'estradizione. «La Procura Generale - ha spiegato Cafiero De Raho - ha già mosso i passi necessari per ottenerla al più presto. È anche vero che lo stesso Morabito è stato arrestato per armi (era armato di una pistola anche se non ha opposto resistenza all'arresto, ndr) e quindi ciò potrebbe determinare qualche ritardo». 
 
Lunedì 4 Settembre 2017, 13:37 - Ultimo aggiornamento: 04-09-2017 13:37
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