In migliaia a Locri per vittime mafie
Don Ciotti: «Oggi siamo tutti sbirri»

Il cartellone davanti al Municipio di Locri
di Serafina Morelli

LOCRI - In migliaia sono arrivata a Locri, nel reggino, per la XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico. «Siamo qui a riflettere per costruire delle politiche, degli interventi  che diano dignità e giustizia alle persone. Per fare questo - ha detto don Ciotti - c'è bisogno di cultura, istruzione, educazione. Oggi a Locri siamo tutti sbirri, ricorderemo tanti nomi di agenti che hanno perso la vita per la libertà e la democrazia del nostro Paese, agenti che nessuno può insultare ed etichettare»

«Orgogliosa di avere sposato uno sbirro», è anche la scritta che la vedova del brigadiere Antonino Marino, ucciso a Bovalino il 9 luglio del 1990, ha messo sulla propria camicia bianca con la quale sta marciando a Locri nel corteo di Libera. «Quando ho visto le scritte di ieri - ha detto - mi sono arrabbiata, mi si è rivoltato lo stomaco. Da qui l'impulso di fare questa maglietta. Sono moglie e mamma di un carabiniere e oggi mi sento la mamma di tutti i carabinieri d'Italia. Gli sbirri sono persone perbene. Rispetto!». 
 
Martedì 21 Marzo 2017, 10:55 - Ultimo aggiornamento: 21-03-2017 10:55
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