Tragedia sfiorata per i botti a Baiano
Petardi nel camino, feriti 4 minorenni

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AVELLINO - Un boato, poi la pioggia di schegge e polvere pirica. Quattro minorenni sono rimasti feriti in un incidente domestico, il primo in Campania provocato dai fuochi d’artificio. I petardi, gettati per errore nel focolare acceso all’interno di un’abitazione di Baiano, hanno fatto esplodere il termocamino e distrutto il cristallo di copertura.

Vetri in frantumi anche sulla madre di uno dei ragazzi: tutti sono stati trasportati in ambulanza, dagli operatori sanitari del 118, al «Moscati» di Avellino. Così la festa, organizzata per trascorrere in compagnia le vacanze natalizie e giocare a tombola, è finita in ospedale. Della vicenda è stata informata la polizia.

Due adolescenti sono stati ricoverati in oculistica, ma anche per gli altri «innumerevoli punti di sutura sono stati necessari per bloccare le emorragie e chiudere le ferite provocate dai proiettili di cristallo. Guariranno tra non meno di venti giorni» spiega Mario Raimo, responsabile del pronto soccorso della Città ospedaliera. Da trentun’anni in prima linea nella rete dell’emergenza irpina, da sei chiamato a coordinare i soccorsi, il dirigente medico sottolinea: «Si tratta di uno degli incidenti più gravi causati dall’esplosione di fuochi d’artificio dagli anni Novanta a oggi».

«L’intervento di medicazione - spiega il professionista - per ciascun paziente è durato più di trenta minuti, gli accertamenti clinici necessari ad escludere ulteriori complicanze sono proseguiti per quattro ore». Subito dopo, la madre e due ragazzi sono stati dimessi, ma dovranno tornare nell’ambulatorio di chirurgia del «Moscati» per i controlli e le medicazioni. Invece i due minorenni ricoverati per i problemi alla vista sono stati trasportati in reparti diversi: uno è sotto osservazione nel reparto di oculistica della Città ospedaliera; l’altro è stato trasferito nell’ospedale di Polla, in provincia di Salerno. Lì anche durante il periodo festivo, è in funzione la sala operatoria. Per il ferito più grave, sedici anni d’età, è stata infatti valutata l’urgenza di procedere a un intervento chirurgico per escludere danni più seri: l’esplosione del termocamino ha anche lesionato il globo oculare.

Mancano tre giorni alla notte di San Silvestro, Raimo lancia un appello: «Meglio evitare rischi: una regola d’oro per festeggiare in sicurezza Capodanno è non maneggiare affatto i petardi. I botti possono provocare conseguenze devastanti. Ed è ancora più rischioso accenderli in casa».

Allertati medici e infermieri del «Moscati», per il 31 dicembre e il primo gennaio è stato articolato il piano di assistenza, attraverso il ricorso al sistema di reperibilità, nonostante le carenze in organico. «Sospesi i congedi», i turni nella rete d’emergenza sono coperti da due internisti e chirurgo in pronto soccorso, due i professionisti in chirurgia d’urgenza. In servizio anche un ortopedico e un neurochirurgo, cui si aggiungono due medici reperibili per gli interventi urgenti in sala operatoria, due reperibili per potenziare le attività in pronto soccorso, un oculista, due ortopedici, due neurochirurghi. Quattro gli infermieri di guardia al pronto soccorso, più uno reperibile. Mentre per la chirurgia specialistica della mano si prevede il trasferimento, tramite 118, nei centri specialistici di riferimento regionali: l’ospedale dei Pellegrini, il Cardarelli e il Loreto Mare. «È importante fare attenzione ai più piccoli, e soprattutto evitare che alle prime luci del 2012 raccolgano da terra fuochi d’artificio inesplosi» avvisa Raimo.

Con l’obiettivo di evitare incidenti, il servizio di spazzamento nelle strade del capoluogo inizierà alle 6 del mattino. Pulizia ordinaria, rafforzata in alcune zone del centro: «IrpiniAmbiente» impiegherà trenta addetti e altrettanti mezzi, una decina in più del servizio standard. E senza trascurare i quartieri di periferia.
mercoledì 28 dicembre 2011 - 11:09
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