Detenuto colpisce a pugni e testate tre agenti della penitenziaria

Tre agenti della polizia penitenziaria sono stati aggrediti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) da un detenuto italiano di 30 anni durante un'ordinaria operazione di perquisizione della cella. Lo denuncia il sindacato Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) in una nota a firma del segretario generale Leo Beneduci.
Il recluso avrebbe aggredito con pugni e testate, senza un apparente motivo, i tre poliziotti, che hanno riportato varie
lesioni alle braccia e al volto. «Presso il padiglione Nilo del carcere di Santa Maria Capua Vetere  - spiega il sindacalista - sono allocati circa 300 detenuti ed è presente una sezione psichiatrica e un settore con detenuti ex tossicodipendenti. Nel reparto - prosegue Beneduci - è attuata la cosiddetta 'vigilanza dinamica con i reclusi lasciati liberi di circolare senza controllo all'interno dei corridoi, per cui è probabile che, a fronte di 'cotanta libertà, la perquisizione della cella, peraltro ordinaria e prevista dal regolamento, sia stata intesa dal detenuto quale vero e proprio abuso».
Martedì 12 Settembre 2017, 16:53 - Ultimo aggiornamento: 12-09-2017 16:53
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