Estorsione miliardaria all'opificio:
ordinanza per il boss dei casalesi

Pizzo al «polo calzaturiero»
di Carinaro: ordinanza per Zagaria
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Carinaro. L'ombra del clan Zagaria sul Polo Calzaturiero della zona Asi di Carinaro. Al termine di un’indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli, Direzione Distrettuale Antimafia, i carabinieri del nucleo investigativo di Caserta, a Milano, nella casa circondariale di Milano-Opera, hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Napoli, nei confronti del boss ergastolano Michele Zagaria, già a capo dell’omonima fazione del clan “dei casalesi”, ristretto al 41 bis, ritenuto responsabile di estorsione aggravata dal metodo mafioso, ai danni di imprenditori titolari di attività economiche all’interno del «polo calzaturiero» di Carinaro dall’anno 1997 fino alla sua cattura avvenuta il 7 dicembre del 2011. La richiesta di denaro da parte del clan sarebbe stata avazata anche dell’impresa esecutrice dei lavori per la realizzazione del medesimo centro.
L’indagine, svolta attraverso attività tecniche e acquisizioni di documenti e dal riscontro a dichiarazioni da collaboratori di giustizia, ha permesso di far emergere come Michele Zagaria abbia chiesto estorsioni dal 1997 al 2000 per una  somma di circa 1.000.000.000 di vecchie lire all’impresa incaricata della realizzazione degli opifici del polo calzaturiero e, dal 2000 al 2010, con cadenza annuale, la somma di 160.000  euro a danno degli imprenditori operanti all’interno del polo calzaturiero con autonome attività commerciali.
Venerdì 2 Dicembre 2016, 11:57 - Ultimo aggiornamento: 02-12-2016 13:43
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