Rogo di ecoballe, la politica insorge:
«Vogliamo vederci chiaro»

di Fabio Mencocco

Villa Literno - Incendio al sito di ecoballe di Villa Literno: la politica chiede chiarezza mentre sembrano esserci ormai pochi dubbi sulla natura dolosa del rogo che, per due giorni, ha bruciato tonnellate di rifiuti destinati ad essere stoccati in Portogallo.
Nel giorno delle commemorazione per don Peppe Diana, il sacerdore ucciso dalla camorra, e nel giorno della scarcerazione di Carmine Zagaria, una delle piazzole del sito di stoccaggio di località Lo Spesso ha preso fuoco e a Villa Literno le opposizioni chiedono un consiglio comunale aperto sulla questione .
L'istanza è stata presentata dai gruppi La Svolta e La Differenza: "Vogliamo vederci chiaro su questo ennesimo scempio ambientale".  Sull'altro fronte, quello della maggioranza, il sindaco, Nicola Tamburrino, ha chiesto un incontro con il governatore Vincenzo De Luca per conoscere le motivazioni dei rallentamenti all'iter di bonifica inserita nel piano di rimozione rifiuti approvato dalla Regione Campania. 
Intanto le indagini vanno avanti in attesa del referto definitivo della squadra di polizia giudiziaria dei Vigili del Fuoco di Caserta che sono stati impegnati nelle difficili operazioni di spegnimento. 
Martedì 21 Marzo 2017, 12:46 - Ultimo aggiornamento: 21-03-2017 12:46
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