«Il cinema racconta la boxe»
Gallo indaga sui guantoni sul set

di Ciro Manzolillo

Quell’antico legame tra cinema e sport. Dieci film per raccontare altrettanti pugili straordinari. Attraverso le storie di campioni, veri o immaginari, lo sceneggiatore Francesco Gallo con il saggio «Il cinema racconta la boxe», pubblicato da Ultra edizioni, ripercorre con dovizia di particolari non solo la storia del pugilato internazionale, ma anche quella della settima arte che da oltre un secolo continua a raccontare con segni sognanti tra sport, cultura, passione e sofferenze la nobile arte.

Da Buster Keaton ad Alfred Hitchcock, da Luchino Visconti a Martin Scorsese, molti grandi autori-registi hanno voluto narrare le vicende delle stelle del ring. La boxe, infatti, più di tutti gli altri sport, rappresenta al meglio l'eterna lotta tra il bene e il male e l'identificazione con i suoi protagonisti è fortissima e al tempo stesso coinvolgente emotivamente. Dalle vicende del famigerato Jake La Motta, immortalato nel capolavoro di Martin Scorsese fino alle sfide di Muhammad Alì, l'intramontabile saga di Rocky, l'ultimo «Hands of stone», dedicato al pugile panamense Roberto Durán, e la boxe italiana, questo libro è un'indagine appassionata sul legame tra la cinematografia e la nobile arte sportiva che continua ad affascinare pubblico e critica.

 
Mercoledì 8 Febbraio 2017, 19:28
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