Con gli «assaggi» di pandemonio creativo rinasce il progetto PANkids

La città di Napoli diventa scuola. Di sentimenti. E il suo Palazzo delle Arti (PAN) apre stabilmente le porte a bambine e bambini, adolescenti, famiglie e insegnanti con un progetto socio-educativo e culturale di laboratori (formativi, ludico-creativi, artistici, poetici ed esperienziali a misura dei più giovani) curato in sinergia da circa venti associazioni del territorio, selezionate pubblicamente nei mesi scorsi attraverso una manifestazione d’interesse promossa dall’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli con l’intento di far rinascere e proporre in maniera strutturata e stabile il progetto PANkids, e offrire così una programmazione continuativa di attività formative dedicate ai bimbi e agli adolescenti di tutta la città.
 
Obiettivo, spiega l’assessore Nino Daniele, «mettere in campo una paranza “per” e non “dei” bambini, che possa rovesciare Napoli, e la sua immagine nel mondo, davvero “ad arte” rifondando l’umana convivenza a partire dai sentimenti, e dai più piccoli, attraverso un’alleanza di saperi, energie e legami generazionali. In un momento nel quale l’educazione e la formazione scolastica si rinnova su programmi di competenze e applicazioni di lavoro – prosegue Daniele - noi proponiamo il manifesto di un progetto formativo di cura della persona e delle relazioni sociali per un’educazione al vedere, all’ascoltare, al gusto, al profumo, alle sensazioni, alle emozioni e ai legami. Un’educazione alla creatività per una cittadinanza attiva senza esclusioni, in diretta comunicazione con scuole, educative territoriali e centri sociali».
 
Il progetto, che partirà  fine settembre, si chiama PANkids e rilancia, per la prima volta in modo tanto allargato e collegiale, una sperimentazione pilota avviata qualche anno fa da cinque “storiche” associazioni specializzate. Se ne avrà una piccola anteprima in una tre giorni, dal titolo «PANdemonio creativo. Assaggi di PAN…kids», prevista mercoledì 21 giugno, giovedì 22 giugno e venerdì 23 giugno dalle ore 16 alle 19 nella sede del PAN, in via dei Mille 60, il cui programma è stato presentato in Sala Giunta di Palazzo San Giacomo dall’assessore alla Cultura Daniele. Con lui, anche il filosofo Giuseppe Ferraro, referente del collettivo di associazioni che hanno partecipato al bando per il PANkids, e diversi esponenti delle associazioni culturali che, in rete tra loro, hanno lavorato alacremente negli ultimi mesi alla costruzione del progetto che dall’autunno dovrà animare stabilmente il PAN, la dimora dei linguaggi contemporanei, trasformata per l’occasione anche in casa dei più piccoli.
 
«Stamane presentiamo qualcosa di cui vado fiero – sottolinea Nino Daniele – e che chiarisce l’identità del PAN: non un museo, perché non ha collezioni permanenti, bensì uno spazio della cultura che al contrario non ha nulla di permanente, ma è aperto a tutti e in particolare, con questo progetto, ai bambini e alle bambine della città, che interagiranno anche con le grandi mostre di volta in volta esposte: come quella di Salgado, prevista a Natale. Alle sale di esposizione di opere d’arte si aggiungeranno così le stanze dell’arte in opera, spazi creativi per azioni formative di una città-scuola senza confini. Una scelta dell’amministrazione con la quale contiamo di alzare la cifra dei visitatori di Palazzo Roccella, già a quota 150mila».
 
Aggiunge Giuseppe Ferraro, di Filosofia fuori le mura: «Il programma al quale stiamo lavorando guarda a una città che si faccia scuola, e scuola di sentimenti perché – spiega – le passioni si hanno, le emozioni si danno ma i sentimenti si educano, sono legati al mondo interiore e sono fatti di tempo. Di qui lo sforzo di questo gruppo di associazioni pedagogiche e culturali della città per arrivare ad un’azione comune, frutto di un Collegio educativo che sia punto cruciale di congiunzione tra il sociale e l’istituzionale, all’opera per una comunità sociale in una società comune, con la partecipazione creativa delle persone a una legalità che sia espressione di legami sociali e di affezione al “bene comune”». Anche il nome del luogo che ospiterà il progetto, prosegue Ferraro, ha una forte valenza simbolica: «Pan – spiega - è tutto, il dio della natura, la vita dentro-fuori di ognuno, Pan è Peter, l’eterno bambino di Eraclito che regge il mondo, Pan è l’anima che dà senso ad ogni organo di senso, è l’immagine in movimento, è il tempo tutto insieme, scorre e segue, corre in avanti. Pan è tutto e i bambini sono tutto. Pan è il Palazzo, l’Arte e Napoli».
 
Gli fa eco Donatella Trotta (per l’Associazione culturale Kolibrì e il gruppo Dentro & Fuori): «La sfida, non semplice ma avvincente, corrisponde al sogno condiviso di realizzare e offrire alla città azioni educa(t)tive che rimettano l’infanzia al centro, a supporto delle scuole e delle famiglie, anche per combattere, uniti nelle diversità, la piaga della povertà educativa denunciata dai Rapporti di Save the Children e particolarmente vistosa a Napoli. E siccome non c’è formazione senza continuità, l’auspicio è che i piccoli semi che si pianteranno possano dare frutti nel tempo, privilegiando uno sguardo inclusivo soprattutto dell’infanzia e della preadolescenza più deprivata, nell’ottica indicata da Gianni Rodari: la mente è una sola, ma la sua creatività va coltivata in tutte le direzioni».
 
La demo parte il 21 giugno, data densamente simbolica del solstizio d’estate, giornata mondiale della poesia e della musica: ad accogliere i partecipanti all’”assaggio” di laboratori creativi, le associazioni aggregate nel primo Gruppo PANkids (Archipicchia, Cerchio Infinito, Filosofia fuori le Mura, Il Casale delle Arti, Kolibrì, Terra Prena) che curano il programma «Dentro e fuori, il mondo intorno a noi»; giovedì 22 giugno sarà la volta del secondo Gruppo di PANkids (Il cerchio quadrato, Leaf, Maestri di strada/Trerrote, N.i.c.o.l.a., ovvero New International Company of live arts, Lo sguardo che trasforma), che curano il programma «Dare senso ai sensi»; venerdì 23, gli “assaggi” di PAN kids vedono protagonisti gli altri due Gruppi di associazioni: Arteteca at Work, Re Mida, Le Cugine e Jolie Rouge (che curano il programma «Raccontare, fare e disfare») e Donne a testa alta, Centro Onlus per il Sociale e Polaris, in collaborazione con CdS “Design e Comunicazione” Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale SUN, che curano il programma «LanDesign Ali-Ment-Azione». Un pandemonio creativo, gioioso e gratuito per tutti coloro che vorranno partecipare agli appuntamenti, aperti a tutte le età e in programma, dal 21 al 23 giugno, tutti i pomeriggi dalle ore 16 alle 19. Info e prenotazioni: pankidsnapoli@gmail.com; Fb @pankidsnapoli; tel. 081 79548651-44.        
Giovedì 15 Giugno 2017, 20:07 - Ultimo aggiornamento: 15-06-2017 21:20
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP