Addio a Equitalia: a Napoli
un tesoro a rischio riscossione

di ​Valerio Iuliano

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Equitalia chiude i battenti e un fiume di denaro - qualche miliardo di euro, ad occhio e croce - si trasforma da oggi in credito di dubbia esigibilità. Oppure, nella peggiore delle ipotesi, in un credito che mai nessuna società riscuoterà per conto degli enti pubblici. Una buona notizia per i tanti contribuenti morosi di Napoli e della Campania e nel contempo una notizia pessima per gli enti locali, alcuni dei quali sono da tempo sull’orlo del fallimento. Tra i più penalizzati, i numerosi Comuni della regione che fino a ieri si sono affidati alla società di riscossione per tentare di recuperare i crediti per multe non pagate, tributi non versati ed anche per ruoli ordinari. La scarsa fedeltà fiscale di tanti cittadini campani ha provocato una voragine nei conti di molti enti. «Per il Comune di Napoli - spiega l’assessore al Bilancio Enrico Panini - il totale dei ruoli che abbiamo affidato ad Equitalia nel corso degli anni ammontava, alla fine del 2016, ad 1 miliardo e 800 milioni di euro. Nel 2016 abbiamo incassato 61 milioni di euro. Alla fine dello scorso anno - prosegue Panini - restavano ancora in carico ad Equitalia poco più di 1,7 miliardi di euro. Quest’ultimo dato è già defalcato di quanto non dovuto e quanto incassato». 

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Venerdì 30 Giugno 2017, 23:51 - Ultimo aggiornamento: 01-07-2017 00:05
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