Case, compravendite in aumento:
dati e tempi aggiornati al 2017

«Le compravendite immobiliari per il 2017 sono attese ancora in aumento (intorno a 600 mila transazioni) e questo trend interesserà tutte le realtà territoriali. Sul versante prezzi ci aspettiamo un leggero aumento (tra 0% e +2%) per il 2017 ma solo per le grandi città, mentre per i capoluoghi di provincia e per l'hinterland delle grandi città occorrerà aspettare il 2018. Anche il sentiment espresso dagli operatori delle nostre reti è orientato in tal senso». A dirlo Fabiana Megliola, responsabile dell'Ufficio studi Gruppo Tecnocasa ed esperta del settore.

«L'andamento dell'economia e dell'occupazione, nonché il comportamento degli istituti di credito -sottolinea- che rimarranno comunque prudenti, contribuiranno a confermare o meno questo scenario di mercato. Scenario che vede nella consapevolezza del reale valore dell'immobile da parte degli acquirenti, dei venditori ma soprattutto da parte dei professionisti del settore real estate, un elemento importante per il corretto funzionamento del mercato. Se così fosse vorrebbe dire che la lunga crisi immobiliare qualcosa, forse, avrà insegnato». Ricorda: «I dati diffusi dell'Agenzia delle Entrate sui volumi di compravendite lo confermano. L'anno 2016 si chiude con una crescita delle transazioni residenziali del 18,9%. Tra le grandi città, percentuali superiori al dato nazionale si segnalano a Bologna, Genova, Milano, Torino e Verona. Decisamente positiva anche la performance dei comuni non capoluogo. La casa, che gli italiani hanno comunque dimostrato di apprezzare come destinazione dei propri risparmi anche in periodi di crisi, risale dalle difficoltà degli anni scorsi».

«I tempi di vendita - aggiunge Fabiana Megliola - continuano a diminuire: 145 giorni nelle grandi città, 171 giorni nell'hinterland delle grandi città e 162 giorni nei capoluoghi di provincia, con una diminuzione di circa 20 giorni rispetto a un anno fa. Questo avviene soprattutto grazie all'allineamento dei prezzi di richiesta rispetto a quelli attuali di mercato. Nelle grandi città i tempi di vendita maggiori si registrano a Bari (184 giorni), mentre Bologna, con 115 giorni, è la città dove le transazioni si concludono più velocemente». Spiega: «Gli italiani continuano a preferire il trilocale, scelto dal 40,5% dei potenziali acquirenti nelle grandi città. A seguire il quattro locali con il 24,5%. La concentrazione su quest'ultima tipologia è in aumento a conferma del fatto che, quando i prezzi lo consentono, si acquista il taglio più grande. Le tipologie in buono stato restano le preferite. Si registra una ripresa delle richieste del nuovo laddove i prezzi siano stati rivisti al ribasso». Non solo: «Iniziano a ripartire progetti finalizzati alla costruzione di immobili di qualità che garantiscano efficienza energetica e, alla luce degli ultimi eventi, che siano costruiti anche con criteri antisismici. Continua ad esserci costante attenzione al contenimento dei costi condominiali. La disponibilità di spesa si concentra nella fascia fino a 250 mila euro nelle grandi città e in quella fino a 120 mila euro nelle altre realtà. Dal lato dell'offerta, è il trilocale a farla da padrone con una concentrazione nelle grandi città del 33,8%. Numerosi i fattori che hanno contribuito a questo risultato, fra tutti in particolare un'erogazione del credito più facile ma al contempo prudente, i bassi tassi di interesse e i prezzi immobiliari ora più accessibili. Nella seconda parte del 2016 poi si nota un ritorno più incisivo degli investitori, convinti che il mattone rappresenti ancora una buona forma di investimento ma anche consapevoli dei limiti dello stesso e, per questo, più attenti rispetto al passato».
Lunedì 13 Marzo 2017, 15:56
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