Primo sì del governo al reddito di inclusione: interessate 660 mila famiglie

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Primo sì del Consiglio dei ministri al decreto che introduce in Italia «una misura nazionale di contrasto alla povertà». Il provvedimento attua la delega approvata a marzo rendendo operativo il Reddito di inclusione sociale (Rei). La misura si rivolge a una platea di 660 mila famiglie di cui 560 mila con figli minori. Ora il provvedimento dovrà acquisire i pareri delle Commissioni parlamentari. Le risorse messe in campo sono pari a circa 2 miliardi nell'arco dei prossimi due anni. Il ministro del Welfare, Poletti, ha spiegato che il beneficio va da un minimo di 190 euro a un massimo di 485. Prevista una doppia soglia per accedere al Rei: 6 mila euro di reddito Isee e 3 mila di reddito equivalente. Soddisfatto il premier Gentiloni: «L'occasione è importante per dire che il decreto sulla povertà fa parte di una politica generale del governo che cerca di mettere l'accento sull'inclusione sociale, lo abbiamo fatto anche a livello europeo».
Venerdì 9 Giugno 2017, 14:38 - Ultimo aggiornamento: 10-06-2017 13:14
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