Visco: «Bankitalia farà di più per controllare le banche e tutelare i soggetti deboli»

Ignazio Visco al Senato
Una nuova difesa dell'operato della Banca d'Italia, anche a livello europeo. In audizione davanti alle commissioni Finanze di Camera e Senato il governatore Ignazio Visco ha illustrato l'attività della banca centrale nel corso del 2016. Ricordando le nuove regole europee entrate in vigore proprio all'inizio dello scorso anno, che secondo Visco avrebbero avuto bisogno «di un congruo regime transitorio e di un meccanismo di protezione pubblico europeo di ultima istanza (backstop) da utilizzare quando la risoluzione può accentuare i rischi per la stabilità sistemica». Inoltre il governatore ha ricordato che «l’interpretazione fornita dalla Commissione europea alle norme in materia di aiuti di Stato ha fortemente ridimensionamento il ruolo dei sistemi di garanzia dei depositanti nella gestione delle crisi».

La Banca d'Italia conferma l'impegno a «intensificare ancora di più gli sforzi per il controllo della correttezza dei comportamenti delle banche e la tutela delle parti più deboli». Sul tema dei crediti deteriorati, Visco ha detto che le varie riforme adottate vanno «nella giusta direzione», anche se «vi sono margini importanti per ulteriori interventi amministrativi e normativi». Tra le varie azioni svolte dalla banca centrale, Visco ha ricordato i controlli sugli intermediari che hanno portato alla restituzione ai clienti di 35 milioni «impropriamente addebitati» e le 153 verifiche su rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo che hanno portato a 119 richiami nei confronti dei soggetti vigilati.

 
Mercoledì 14 Giugno 2017, 16:31 - Ultimo aggiornamento: 15-06-2017 13:24
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