Tirocini retribuiti per gli studenti dell'Università Vanvitelli: parte il progetto NewPro

Tirocini retribuiti per gli studenti dell'Università Vanvitelli: parte il progetto NewPro
Giovedì 14 Settembre 2017, 13:22
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Tirocini retribuiti per gli studenti dell'Università Vanvitelli. Parte il progetto NewPro - Professionisti si diventa, finanziato dalla Regione Campania e realizzato in partnership con dieci fra Ordini e associazioni di professionisti, per avviare 35 tirocini retribuiti della durata di sei mesi rivolti a ragazzi interessati a intraprendere un percorso nella libera professione.

Il progetto sarà presentato, domani, venerdì 15 settembre, alle 10, presso il Centro direzionale di Napoli, Isola A6 - assessorato Formazione e Pari Opportunità. Interverranno: Chiara Marciani, assessore alla Formazione e alle Pari Opportunità Regione Campania; Giuseppe Paolisso, rettore dell'Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli"; Nadia Barrella, delegata al Job Placement dell'Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli"; Tommaso Aiello, direttore generale della Fondazione Emblema.

Il bando sostiene per la prima volta lo svolgimento di tirocini curriculari nella libera professione, nell'intento di
valorizzare le opportunità occupazionali che possono derivare per i laureati campani in questo settore. NewPro è un progetto eterogeneo che porterà i ragazzi ad avvicinarsi alla professione di ingegnere, architetto, avvocato, notaio, ostetrica, commercialista, farmacista e fisico grazie al coinvolgimento attivo di 10 tra Ordini e associazioni di professionisti. All'interno dell'Ateneo, NewPro vede il coinvolgimento attivo di 6 fra Scuole e Dipartimenti. Potranno candidarsi studenti iscritti agli ultimi due anni dei corsi di studio ammessi, che abbiano al massimo 26 anni compiuti e una media ponderata pari a un minimo di 26. Il bando per le candidature sarà pubblicato dall'Ateneo a metà settembre e le candidature dovranno pervenire entro il 4 ottobre.

«L'Università Vanvitelli intende realizzare con NewPro un progetto di eccellenza per l'intera Regione - afferma Nadia Barrella, delegata al placement dell'Ateneo - sia da un punto di vista metodologico che qualitativo. Abbiamo, infatti, elaborato una iniziativa unica per l'intera Università al fine di esaltare il ruolo strategico del placement di Ateneo, prevedendo al contempo un ruolo importante per tutte le azioni di orientamento che accompagneranno i nostri studenti dalle selezioni iniziali allo svolgimento del tirocinio». NewPro prevede al suo interno un fitto programma di attività di orientamento che sono state affidate ad Emblema, la Fondazione leader in Italia nell'ideazione di progetti di orientamento al lavoro e promotrice della Borsa del Placement. 

A metà ottobre il ciclo di quattro sessioni di orientamento al lavoro, della durata di mezza giornata ciascuna, propedeutiche alla selezione dei tirocinanti. Successivamente, i candidati saranno protagonisti di una sessione di assessment center in cui si potranno valutare ed esaminare competenze, capacità e attitudini dei candidati nella gestione di situazioni complesse. L'orientamento proseguirà durante i tirocini con seminari di approfondimento sulle tematiche dell'orientamento all'autoimprenditoria, in cui saranno affrontate le tematiche essenziali per la creazione di una nuova impresa, sessioni di training check per monitorare l'andamento del percorso di tirocinio e il feedback sharing, momento di sintesi finalizzato alla valutazione complessiva del progetto da parte dei tirocinanti.

«Emblema è impegnata - dichiara Tommaso Aiello, direttore generale della Fondazione - su tutto il territorio nazionale a sottolineare la centralità dell'orientamento per aumentare le percentuali di inserimento lavorativo dei giovani e per questo siamo molto lieti di poter dare il nostro contributo a un progetto innovativo come NewPro. Grazie alle diverse sessioni di orientamento che realizzeremo, puntiamo a garantire nei tirocinanti una maggiore consapevolezza nell'affrontare la loro prima esperienza nella libera professione e ad aumentare le possibilità di proseguimento lavorativo al termine degli studi».
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