Un video 3D per spiegare Pompei
nuove tecnologie al Mann

Video plastico Pompei al Mann
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di Ilenia De Rosa

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Il Museo archeologico nazionale di Napoli si apre alle nuove tecnologie e presenta un video per comprendere al meglio il significato del celebre «Plastico di Pompei». Si tratta di filmati e ricostruzioni 3D, montate in asse con il plastico, che aiutano il visitatore a orientarsi tra spazio e tempo. Nella sala dove è esposta la famosa opera, fatta realizare da Giuseppe Fiorelli nel 1861, è stata allestita una grande parente raffigurante il Vesuvio al cui centro è stato inserito uno schermo di 85 pollici che proietterà a ciclo continuo il video di sette minuti prodotto da Altair4 multimedia.
 

«Da oggi diamo il via all'avvento delle nuove tecnologie nel museo - spiega il direttore del Mann Paolo Giulierini - Il video è stato realizzato con didattica e competenza per fornire un aiuto fondamentale per comprendere il contesto da cui provengono gli oggetti contenuti in questo luogo. Dopo questa prima sperimentazione dedicata al plastico di Pompei, che si inserisce in un parziale riallestimento della sala curato da Valeria Sampaolo, Andrea Mandara e Francesca Pavese arriveranno, entro l'anno, la wifi completa nelle sale museali e moltissime applicazioni non invasive per i molteplici pubblici, a partire dai bambini fino ai diversamente abili. Ovviamente tradizione e innovazione viaggeranno insieme nel rispetto reciproco».

Il grande plastico degli scavi di Pompei rappresenta uno dei simboli del Museo archeologico nazionale di Napoli. «Il modello in sughero di grandi dimensioni riproduce in scala 1:1000 gran parte delle insulae rimesse in luce fino al 1910 - afferma Pietro Galifi della Bagliva - e il video mira a facilitarne la lettura. Ogni visitatore così avrà la possibilità di individuare più facilmente aree, ambienti, rovine, singoli elementi con riferimenti spazio-temporali».
 
Venerdì 19 Maggio 2017, 16:06 - Ultimo aggiornamento: 19-05-2017 16:54
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