Bimbo di 15 mesi muore investito dall'auto della zia nel cortile di casa

​Bimbo di 15 mesi muore investito dall'auto della zia nel cortile di casa
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Non si è accorta che dietro la sua auto in retromarcia nel cortile era sbucato il nipotino all'improvviso. E l'ha investito, provocandogli ferite mortali. Il dramma si è consumato in pochi attimi in un frazione di San Damiano d'Asti, il giorno prima della partenza per le vacanze. Il bimbo, 15 mesi, è morto poche ore dopo il ricovero in ospedale, ad Alessandria, lasciando nello strazio i genitori e la zia, trentenne, che, quasi sicuramente senza alcuna colpa, l'ha travolto. «Poveri genitori, povero bambino».

Non si parla d'altro a San Damiano, il paese dell'Alto Monferrato che fa parte delle 'Colline Alfierì. I genitori della vittima, romeni, vivono e lavorano da diversi anni nel Comune astigiano. Il padre muratore, la madre casalinga, con altri due figli maschi. «Da quanto abbiamo appreso - dice l'assessore comunale Luca Quaglia - pare si sia trattato di un terribile incidente. È una disgrazia che ha lasciato tutti senza parole». La zia del bimbo stava andando a salutare la sorella. Una visita programmata per un arrivederci a dopo le vacanze e per abbracciare anche il nipotino. Ha raggiunto in auto la frazione di San Damiano ed è entrata nel cortile dell'abitazione, come faceva spesso. Ha inserito la retromarcia e fatto manovra per parcheggiare. Non si è accorta di nulla. Il bambino è sbucato all'improvviso, è stata una fatalità.

La donna non lo ha visto e non si è nemmeno accorta di averlo investito. Spento il motore, è scesa. Il suo adorato nipotino di 15 mesi era a terra, non si muoveva. Ha urlato, disperata, mentre la sorella usciva di casa di corsa. Le due donne hanno caricato il piccolo sull'auto, senza perdere tempo e lo hanno portato alla sede della Croce Rossa, non lontana. Il personale medico in servizio ha soccorso il bimbo, lo ha stabilizzato in attesa dell'arrivo dell'Elisoccorso che l'ha portato all'ospedale infantile di Alessandria. Ma le sue condizioni si sono aggravate. Ore di apprensione, attesa e angoscia per la madre e la zia, nel reparto di terapia intensiva. La speranza è finita questa mattina quando il cuore del bimbo ha smesso di battere.
Sabato 15 Luglio 2017, 14:39 - Ultimo aggiornamento: 15-07-2017 19:27
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