«Non pago, sono un diplomatico»
scoppia il caos in un ristorante

Arriva la polizia e lo convince a versare una parte del denaro
PER APPROFONDIRE: ristoranti, storie
di Luca Lippera
A+ A- Stampa
ROMA - «Sono un diplomatico, ho aspettato troppo, e quindi non pago». «E allora noi chiamiamo la polizia». Via della Carrozze, una delle traverse di piazza di Spagna, ieri pomeriggio si è stupita e in fondo si è divertita da matti per il minuetto fatto di inseguimenti, proclami e minacce di denuncia tra un console romeno e il titolare di un ristorante. Dopo aver bevuto una bottiglia di vino, l’uomo, un sessantenne in compagnia di una giovanissima, si è alzato, se n’è andato in un altro locale e c’è voluto l’intervento di una pattuglia della Questura per riportarlo indietro di peso e convincerlo a saldare almeno una parte del conto.

IL VIDEO

Teatro della diatriba i tavoli all’aperto dell’hotel «Royal Palace», al numero 36 di via delle Carrozze, dove c’è «Le Bistrò», il lounge bar dell’albergo. La prima telefonata alla polizia è partita alle tre meno un quarto insieme agli scatti fotografici di decine di turisti che si sono goduti la scena. Il cliente, in abito chiaro, agitando in aria un passaporto diplomatico della Romania, tuonava e faceva fulmini con un codazzo di camerieri al seguito.

«A un certo punto racconta Roberto Macrì, 38 anni, proprietario dell’albergo, un quattro stelle ha detto che lui aveva aspettato troppo e che se ne andava. L’ordinazione? Uno spaghetto alla pirata e due zuppe di pesce. I camerieri hanno cercato di essere comprensivi: “Faccia come crede”, gli hanno spiegato, “ma bisogna che paghi il vino, perché lo ha consumato”». La bottiglia, va detto, non era certo un cru, bensì un comunissimo rosso dei Castelli da nove euro. «Ma quel signore si è protetto dietro il passaporto da diplomatico continua Macrì e questo non è accettabile».

Così è iniziata la sarabanda. L’uomo in bianco, con ragazza (splendida) al seguito, si è spostato in un ristorante nel vicino largo dei Lombardi, «La Capricciosa», ma il titolare del «Royal Palace» non lo ha mollato. L’affronto, fatto davanti a decine di clienti, dev’essergli sembrato insopportabile. Il ristoratore e un paio di camerieri si sono piazzati di fronte ai tavoli della ditta «rivale», anche in questo caso all’aperto, e hanno atteso pazientemente la polizia.

Alla fine è arrivata una pattuglia del commissariato Borgo e gli agenti, con estrema pazienza, si sono dovuti fare carico della grana. Il diplomatico non mollava e il ristoratore non aveva alcuna intenzione di dargliela vinta. Il romeno, dopo una estenuante trattativa pagare solo il vino, pagare anche le altre portate, non pagare affatto si è convinto a tornare indietro. La volante della Ps lo ha riportato al punto di partenza, in una specie di Monopoli cittadino, e il diplomatico ha tirato fuori nove euro per la bottiglia dei Castelli. «Dopo l’ordinazione ho aspettato un’ora ha sostenuto il sessantenne con la polizia Non ne potevo più e me ne sono andato. Si fa così in tutto il mondo». Non in via delle Carrozze, evidentemente, tanto che il titolare del «Royal Palace» vuole andare fino in fondo. «Lo denunceremo per i disagi e per il danno di immagine. Non accettiamo sopraffazioni«.

sabato 15 settembre 2012 - 08:58   Ultimo agg.: sabato 29 settembre 2012 12:14
VUOI CONSIGLIARE QUESTO ARTICOLO AI TUOI AMICI?

CONDIVIDI L'ARTICOLO

DIVENTA FAN DEL MATTINO
 
DAI LA TUA OPINIONE  
COMMENTI PRESENTI (6)Visualizza tutti i commentiScrivi un commento
scusatemi
ma e possibile che per ogni cosa che succede c'e qualche ignorante che deve sempre mettere napoli al centro delle situazioni

Commento inviato il 15-09-2012 alle 17:56 da roby40

Vino rosso...
con zuppa di pesce e spaghetti alla pirata. Solo per questo lo avrei fatto pagare tutto...

Commento inviato il 15-09-2012 alle 14:33 da rutazurra

Non pago, sono un diplomatico
Bisognerebbe abbattere tutti e due!!!

Commento inviato il 15-09-2012 alle 13:22 da Delfinorfv

Il conto
Anche l'attesa ha dei limiti, se non avvertiti che la preparazione di un piatto particolare può essere più lunga di altri. Tanto detto ognuno e' libero di andarsene, ma ciò non lo esime dal pagare quello che ha consumato.

Commento inviato il 15-09-2012 alle 13:08 da pepito2010

paghi cio' che consumi
sei padrone di andar via se non vuoi attendere oltre, ma quello che consumi lo paghi, e poi chi, e in base a cosa, viene deciso che il tempo di attesa e' troppo? Potrebbe anche essere uno in cerca di grane (come il diplomatico).

Commento inviato il 15-09-2012 alle 11:58 da antonpaco

COMMENTI PRESENTI (6)Visualizza tutti i commentiScrivi un commento
Per poter inviare un commento devi essere registrato.
Se sei già registrato inserisci username e password oppure
registrati ora

Se non ricordi lo Username o la Password clicca qui

 
Indietro
Avanti