Babà e profiterol come prova d'esame: 40 pasticceri neodiplomati alla scuola internazionale di cucina

I babà ed il profiterol come prova d'esame. In un trionfo di creme e cialde si è concluso all'Alma - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana la XXVI edizione del Corso Superiore di Pasticceria, che ha visto diplomarsi 40 ragazzi, provenienti da tutta Italia. Migliori studenti, per la giuria guidata da Iginio Massari e Gino Fabbri insieme ai docenti Alma e lo chef Paolo Sacchetti, il pasticcere Lucca Cantarin e Luca Sacchi, sous chef del Ristorante «Cracco», sono risultati Roberta Vizzari e Luca Federici.

Ventenne, molisana (è di Mafalda, Campobasso), Roberta Vizzari, prima di iscriversi al Corso Superiore, ha frequentato in ALMA il Corso Tecniche di Pasticceria: ha perfezionato le conoscenze e le competenze acquisite presso La Scuola Internazionale di Cucina Italiana nei tre mesi di stage svolti alla Pasticceria «Mannori La Maison», di Agliana (Pistoia) al servizio di Luca Mannori, considerato uno dei più bravi maestri pasticceri della Toscana.

Un percorso simile è quello seguito da Luca Federici: di origini mantovane ma residente a Gussola, Cremona, il ventiseienne lombardo, partendo dal Corso Tecniche di Pasticceria e dal Corso Superiore di Pasticceria, è riuscito a ritagliarsi uno stage presso la Pasticceria «Veneto» del Maestro Iginio Massari. Da segnalare anche l'exploit di Maria Fagetti, 26 anni, di Chiavenna (Sondrio), il cui lavoro di tesi è stato giudicato il migliore in assoluto tra quelli discussi in sede di esame dai 40 candidati del Corso Superiore di Pasticceria.
Lunedì 18 Settembre 2017, 19:50 - Ultimo aggiornamento: 18-09-2017 19:52
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