Addio allo storico calzolaio di Bagnoli, pioggia di saluti su Facebook

Screen shot del post che annuncia la morte del calzolaio
di Gennaro Morra

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Addio allo storico calzolaio di Bagnoli, Salvatore Longombardo, scomparso improvvisamente venerdì all’età di 80 anni. Rimasto in attività fino a qualche giorno fa, ieri i suoi clienti hanno trovato abbassata la serranda del negozio di via Sillo Italico. La foto dell’esercizio chiuso, con il manifesto funebre incollato sulla saracinesca che ne annuncia la scomparsa, è stata pubblicata sul gruppo di Facebook “Bagnoli 80124”, che conta quasi 90mila iscritti. E nella piazza virtuale la notizia della morte di don Salvatore è stata accolta con ovvio dispiacere e sono molti gli utenti del social network che hanno voluto dedicargli un pensiero, dal semplice “R.I.P.” all’aneddoto personale legato a un uomo che tutti ricordano essere stato sempre disponibile, gentile e bravissimo nel suo lavoro.
 
Residente a Cavalleggeri d’Aosta, Salvatore Longobardo era uno dei due ciabattini rimasti nel quartiere di Napoli ovest. Nel comunicare la notizia della sua dipartita, Maurizio Mirarchi scrive: «Ciao amico calzolaio, ultimo rappresentante di una categoria di artigiani in estinzione. Con te va via anche un altro volto della Bagnoli operaia. Grazie di aver condiviso con noi un pezzo di strada, con dignità e laboriosità operaia». Il post, come detto, corredato di fotografia del negozio chiuso, ha ricevuto l’attenzione di centinaia di abitanti del quartiere, che hanno voluto partecipare a questa sorta di commemorazione virtuale.

«Mi dispiace tantissimo, da piccola lo guardavo incantata quando sistemava le scarpe», ricorda Manuela. Lello, invece, commenta: «Carissimo don Salvatore che tristezza mi ha dato la notizia. La mente mi ha riportato a quando ero ragazzino e per diversi anni in via Acate abbiamo condiviso momenti divertenti nelle lunghe giornate di lavoro: tu col tuo negozietto ed io con quello della mia famiglia». Infatti, la bottega di Longombardo non era sempre stata ubicata in via Sillo Italico, come racconta anche Luigi: «Un saluto al grande “scarpariello zuppariello” – scrive, riferendosi alla leggera andatura claudicante che caratterizzava l’80enne –. Era il nostro rifugio quando il suo negozio stava in via Acate. Sempre allegro e grande professionista».

E aggiunge: «Ricordo che  nel retro bottega lui e il suo socio di allora giocavano a carte e per noi era uno spasso vederli litigare e sfottersi per chi doveva pagare il caffè». E ancora Aurora si dichiara incredula: «Appena la settimana scorsa ho ritirato due paia di scarpe». I funerali dell’uomo si sono svolti ieri mattina nella parrocchia del santissimo Redentore e di san Ciro in via Carnaro a Fuorigrotta.
Domenica 17 Settembre 2017, 18:23 - Ultimo aggiornamento: 17-09-2017 21:22
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