Ritardi e graduatorie fantasma, la beffa degli asili: chiusi sette su otto

ARTICOLI CORRELATI
di Mariagiovanna Capone

È un inizio di anno scolastico nel caos. Con i problemi di sempre mai risolti, qualche cattedra ancora da sistemare e il sostegno che rappresenta il buco nero che inghiotte quanto di buono si sta facendo per la scuola. Paradossale che proprio mentre il numero globale degli studenti diminuisca e quello dei disabili invece aumenti, il comparto del sostegno sia l'ultimo a essere sistemato. Allo squillo della campanella entreranno in classe 895.095 alunni in Campania, meno 13.915 rispetto allo scorso anno. L'unico dato in positivo è rappresentato dai 26.234 disabili, 1.212 in più rispetto all'anno prima quando erano 25.022. Aumentando il numero degli studenti disabili, aumentano anche i docenti con il titolo per il sostegno: quelli di ruolo sono circa 810 unità, che si aggiungono ai 12.415. Ma sulla carta ne servirebbero almeno altri 5mila, che saranno attinti dagli elenchi di sostegno tratti dalle graduatorie di circolo e di istituto di prima e seconda fascia, e poi anche da graduatorie di altre province. Ci dovrebbe essere quindi almeno una settimana di assestamento per far sì che le caselle siano tutte occupate. 
 
 

Il 2017/2018 è però già da considerarsi l'anno nero per gli asili nido, da sempre il settore gestito con maggiore sofferenza dal Comune di Napoli che continua a non offrire servizi per i bambini dagli zero ai tre anni, sebbene il governo abbia investito milioni di euro per permettere di aprire le strutture con i fondi ministeriali Pac (Piano di azione coesione) e dovrebbero aprirne ancora delle altre nei prossimi mesi. Il problema è che le strutture Pac aprono, si avviano con le varie cooperative, ma i cavilli burocratici legati ai finanziamenti e a nuove gare da bandire portano via tempo prezioso. A gestire le pratiche sono le Municipalità che, con poco personale a disposizione, non riescono a programmare in tempo le istanze dei nuovi riparti o perfino a nominare la commissione di gara. Ritardi che si ripercuotono solo ed esclusivamente sulle famiglie che su questi asili fanno affidamento.
 

Su 8 strutture con fondi Pac soltanto una ha aperto il 4 settembre: si tratta de Il Cucciolo all'Arenella, che garantirà il servizio fino alla scadenza prevista per fine ottobre. Da novembre in poi, se la gara non andrà avanti, potrebbe saltare la continuità e i bimbi sarebbero costretti a restare a casa. Tutte le altre invece sono chiuse, pur essendoci le graduatorie ufficiali pubblicate sul sito del Comune di Napoli. 

Continua a leggere sul Mattino Digital
Giovedì 14 Settembre 2017, 10:26 - Ultimo aggiornamento: 14-09-2017 10:35
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP