Napoli, protesta dei disoccupati
davanti al carcere di Poggioreale/Foto

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NAPOLI (22 luglio) - Protesta dei disoccupati davanti al carcere di Poggioreale, a Napoli. Secondo la polizia municipale, un centinaio di lavoratori disoccupati è in presidio davanti all'istituto penitenziario.

Lo scopo è protestare contro i due arresti e le 26 denunce che sono scattate ieri dopo l'ennesima giornata di manifestazioni, tra le quali quella messa in atto da alcuni senza lavoro che, tuffandosi a mare, hanno bloccato per ore le partenze dei traghetti per le isole del Golfo.

«Noi siamo ampiamente aperti al dialogo anche con i disoccupati fino a quando non si superano certi limiti che sono quelli della tolleranza del cittadino medio». Lo ha detto il questore di Napoli, Santi Giuffrè, in merito alle proteste dei disoccupati che da giorni attanagliano la città di Napoli e agli arresti che ieri sono scattati. «È chiaro che queste forme di pressione, queste interruzioni di pubblico servizio che riguardano la circolazione marittima ed i forti danni al turismo che ne possono conseguire per quest'economia, impongono delle linee di rispetto del codice penale nella propria interezza - ha sottolineato - Il fatto è pienamente configurato e pensiamo che l'autorità giudiziaria vada verso la convalida degli arresti».

«Tra l'altro - ha sottolineato - il fatto di avere già acquisito la certezza di un tavolo come da loro richiesto per tutta la settimana in sede di Prefettura, a maggior ragione, rende inspiegabile gesti così eclatanti che vanno al di là del normale corteo. Il fatto è chiaro: la città è stanca, i danni all'immagine ed alla libera circolazione del cittadino sono notevoli, l'impiego delle forze di polizia tutte su questo fronte sottrae energie non comuni alla lotta al crimine. È ora di rispettare le giuste lamentele dei disoccupati, le proteste, però portandole in confini di convivenza civile». Intanto questa mattina circa 400 senza lavoro manifestavano all'esterno del carcere di Poggioreale. «È comprensibile che solidarizzino con persone che personificano il contrasto e la rappresentazione dell' esigenza del lavoratore al lavoro: ci sta tutto», ha detto Giuffrè.

Ma c'è un messaggio per i senza lavoro? «Noi ci auguriamo di vivo cuore e con interesse diretto la risoluzione di questi problemi, che ci sia un avviamento serio al lavoro da parte di questi disoccupati, che si ponga fine ad una piaga che penso duri da tanti anni - conclude - Certo, a tutti piacerebbe avere il massimo, probabilmente ognuno di noi è chiamato ad un passo indietro sul piano delle proprie rivendicazioni, ma sono scelte che toccano non a noi. A noi spetta assicurare questo delicato e difficile equilibrio tra la lamentela di chi cerca di rappresentare i propri problemi e la convivenza civile della città».
giovedì 22 luglio 2010 - 10:45
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