Corruzione all'Agenzia entrate
arresti in Campania e Lazio |I nomi
coinvolti avvocati e commercialisti​

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di Mary Liguori

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Il capo-ufficio, due sportellisti, il fratello di un quarto impiegato e una serie di funzionari compiacenti: era questa la "cricca" dei certificati rilasciati per "uso ufficio" o con la dicitura "esente" dai dipendenti dell'Agenzia delle Entrate arrestati stamane dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta,  coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Soldi per evitare le interminabili code allo sportello, un sistema che andava avanti dal 2012 almeno e che è stato disvelato grazie a un impiegato onesto che ha denunciato le anomalie che avvenivano nell'ufficio dell'Agenzia a Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano, e a un'indagine interna.

L'indagine diretta dalla procura guidata da Maria Antonietta Troncone - sostituto Giorgia De Ponte - è stata delegata ai carabinieri del comando provinciale di Caserta - agli ordini del colonnello Alberto Maestri. L'indagine coordinata dalla I sezione diretta dal capitano Silvia Gobbini. Questa mattina i militari hanno eseguito tre misure cautelari in carcere e due agli arresti domiciliari. In cella sono finiti Graziano Castaldo, di Riardo, che era capo dell'ufficio teatro dei fatti, e gli impiegati Andrea Ventriglia e Raffaele Gagliardi, entrambi di Macerata Campania.

Ai domiciliari, invece, Nunzio Di Fuccia, di Marcianise, e Gennaro Marletta, di Arienzo. Divieto di dimora a Santa Maria Capua Vetere è stato invece disposto per Mirella Funiciello, del posto, Giorgio Perfetto, di Trentola Ducenta, Grazia Caserta, di Giugliano, e Igino Cappabianca, di Capua. Il gip ha poi firmato tre divieti di esercitare la professione per Massimo De Santis, Giovanni Carella e Giovanni Traettino. Si tratta di professionisti che avrebbero beneficiato dei "favori" degli impiegati pagandoli per ottenere documentazioni in modo agevolato. 
 


L’indagine che come detto ha preso le mosse dalla denuncia di un dipendente onesto della Conservatoria di Santa Maria Capua Vetere, ha visto l'impiego di intercettazioni e video dai quali si evince che, in cambio di denaro, gli indagati fornivano ai  professionisti certificazioni senza il versamento della relativa imposta di bollo e il passaggio per l’apposito sportello della ricezione pubblico.  Sono numerosi i professionisti coinvolti nell'inchiesta: avvocati, commercialisti , ingegneri, architetti, geometri, visuristi e impiegati presso studi notarili sia in Campania e Lazio. 
Martedì 18 Luglio 2017, 07:20 - Ultimo aggiornamento: 18-07-2017 22:08
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