Interrogatorio-lampo, Ruotolo sceglie di non rispondere alle domande

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PORDENONE - Giosué Ruotolo, indagato per il duplice omicidio dei fidanzati di Pordenone Trifone Ragone e Teresa Costanza, è arrivato alle 14.40 in Tribunale a Pordenone per sottoporsi al secondo interrogatorio al cospetto dei sostituti Campagnaro e Vallerin. Ad attenderlo all'esterno una folta schiera di operatori e giornalisti in attesa di sviluppi dall'inchiesta che è ormai giunta alle fasi conclusive. Il giovane militare campano era accompagnato dall'avvocato difensore Roberto Rigoni SternGiosué Ruotolo si è avvalso della facoltà di non rispondere: lo si apprende da fonti della Procura di Pordenone. L'interrogatorio si è concluso formalmente attorno alle 15.30, completate le formalità di verbalizzazione.

«Il nostro assistito continua ad avere piena fiducia che l'attività di indagine già svolta e quella prossima ad essere eseguita dimostrerà la sua totale estraneità ai fatti contestati». Lo hanno affermato gli avvocati Roberto Rigoni Stern e Giuseppe Esposito, difensori di Giosué Ruotolo. Quanto all'indagine in arrivo gli avvocati hanno spiegato che si tratta di rilievi da compiere relativi al sequestro dell'hard disk del computer della caserma De Carli, dove l'indagato e una delle vittime, Trifone Ragone, prestavano servizio militare. Le verifiche mirano a individuare l'autore dei messaggi inviati con profilo Facebook anonimo dalla stessa apparecchiatura all'indirizzo di Teresa Costanza, compagna di Trifone e seconda vittima.
Martedì 19 Gennaio 2016, 17:38
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